ANNO 27 n° 270
Altra stangata: nel Lazio aumentano bollo auto, irpef e benzina
La governatrice Polverini: ''Questa l'unica manovra possibile''
23/12/2011 - 08:59

VITERBO – Bollo auto + 10%, addizionale Irpef + 1,73%, accise sui carburanti + 0,0258 euro al litro. Sulla benzina è stata imposta anche un’altra tassa che dovrebbe essere pagata dai gestori dei distributori ma che, con tutta probabilità, graverà sui pieni gli automobilisti. Questa, in sintesi, la stangata contenuta nella legge finanziaria della Regione Lazio approvata ieri notte con 40 voti a favore e 21 contrari. All’aumento delle tasse si devono inoltre aggiungere i tagli di spesa che, almeno in parte, finiranno comunque per gravare sui bilanci delle famiglie in termini di riduzioni di servizi.

La manovra vale 1,7 miliardi di euro, tra tagli alla spesa (1,4 miliardi) e maggiori entrate (300 milioni). Le entrate e le uscite del bilancio di previsione ammontano a 28 miliardi e 770 milioni in termini di competenza e in 36 miliardi e 556 milioni in termini di cassa. Il disavanzo sanitario 2011 è stimato in 840 milioni di euro.

La maggioranza, per varare la stangata, ha dovuto abrogare una norma sulla contabilità regionale che impediva l’introduzione di nuove tasse o imposte nell’ambito della legge. Dunque, da ora in poi la Regione avrà mani libere per imporre nuovi balzelli.

Per la presidente Renata Polverini quella approvata è ''l'unica manovra possibile e serve ad assorbire le ristrettezze delle ultime quattro manovre nazionali, mantenendo però tutti gli impegni già presi''. Per l'opposizione, invece, sarà ricordata solo come la finanziaria dei vitalizi, concessi anche agli assessori esterni. Una scelta che la governatrice ha rivendicato orgogliosamente in aula.

“L'assegno - dispone la nuova legge - è abrogato a partire dalla prossima legislatura, ma la vecchia normativa si applica ancora ai consiglieri e agli assessori in carica o cessati della legislatura presente”. Gli stipendi, inoltre, prima parametrati all'80% di quelli dei deputati, sono da oggi fissati alla data del 30 novembre scorso, e a partire dalle prossime elezioni saranno indicizzati all'Istat. Al vitalizio, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge, si può comunque rinunciare. Entro la fine del mandato, in ogni caso, il Consiglio dovrà stabilire un sistema contributivo per i futuri consiglieri, inderogabilmente dall'età di 60 anni.

Uno scandalo, secondo l'opposizione: ''Questa Giunta ha come modello lo sceriffo di Nottingham. Toglie ai cittadini per dare rendite ai dignitari di corte” attacca il capogruppo Pd Esterino Montino. Per il verde Nando Bonessio ''é uno schiaffo per tutte le persone oneste che pagano le tasse''. ''Manovra schizofrenica, iniqua e recessiva - ha aggiunto Luigi Nieri di Sel - che fa due pesi e due misure tra cittadini ed esecutivo''. ''Con arroganza - ha commentato Vincenzo Maruccio (Idv) - Polverini aumenta i privilegi mentre gli altri consigli regionali li tagliano''.

Non ci sta il centrodestra: il capogruppo Pdl Franco Fiorito parla di ''manovra senza fronzoli, approvata in tempi rapidissimi, che argina il momento negativo e pone le basi per il rilancio dell'economia: non lacrime e sangue ma concretezza''. Melpignano e Illuzzi (Lista Polverini) stigmatizzano ''le sterili polemiche demagogiche di chi in passato non è stato capace di tagliare i costi della politica''. Sui vitalizi ironizza Francesco Storace (La Destra): ''In pensione ci andranno prima Montino e soci''.

''Sono particolarmente soddisfatto perché siamo riusciti a chiudere questa fase - commenta il presidente del consiglio Mario Abbruzzese -, la Giunta ha giocato un ruolo fondamentale non presentando il collegato che sarebbe stato oggetto di tante discussioni e motivo di accanimento. Così come è doveroso rendere merito a una minoranza che ha dimostrato di volersi confrontare senza ostruzionismo''.

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