ANNO 27 n° 276
Alvaro Ricci segretario "bulgaro" del Pd cittadino

87 voti su 93 votanti e su 135 aventi diritto. Alvaro Ricci è il segretario “bulgaro” del Partito Democratico cittadino.

Alla fine ha messo d’accordo gli sposettiani  presenti (pochi), che lo hanno anche votato.

E’ stato forse proprio questo il primo messaggio politico dato dal nuovo segretario – “Grande soddisfazione – ha detto infatti a caldo - aver messo insieme tutte le componenti, o comunque un numero tale da permettere di iniziare bene".

Eppure l’assemblea cittadina non era iniziata sotto i migliori auspici, con le assenze pesantissime di Sposetti e di Egidi, e con l’invito del segretario regionale, Nicola Zingaretti, a rinviare l’elezione. Cosa, questa, che veniva respinta con garbo ma con determinazione dal segretario provinciale Angelo Allegrini.

Poi l’intervento del candidato Ricci, tutto incentrato sui problemi della città, snocciolati uno ad uno, che poco ha concesso alle polemiche che hanno accompagnato gli ultimi mesi di vita del partito.

Infine l’elezione con maggioranza bulgara (per la cronaca 4 le schede bianche, un voto a Mancinelli ed uno a Ciprini).

“E’ chiaro che mi sento e sono il segretario di tutti – ha detto Alvaro Ricci subito dopo l’elezione – ed aprirò personalmente la porta a tutti coloro che avranno voglia di lavorare insieme a me. I problemi della città sono tanti e si sente più che mai il bisogno della presenza capillare e quotidiana del Partito Democratico. Per questo occorrerà lavorare molto anche dentro di noi, probabilmente anche allargando i circoli e creandone degli altri”.

Poi un messaggio squisitamente politico ad uso e consumo interno: “Certo – dice Ricci – sono amico di Fioroni, è lui che mi ha voluto candidare in Comune anche per la mia attività nel volontariato (vice presidente di Eta Beta, ndr), ma non sono e non vorrei che nessuno mi considerasse inquadrato o, peggio, in… organico, né a Fioroni né ad altri”.




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