

VITERBO - A Civita Castellana il comando stazione Forestale competente per territorio ha denunciato all’autorità giudiziaria l’amministratore, il direttore dei lavori ed un terzo soggetto che operava per conto della società per l’ampliamento di una cava in assenza della prescritta autorizzazione paesaggistica e del nulla osta idrogeologico.
L’area sottoposta a sequestro preventivo dai Forestali, su disposizione della Procura della Repubblica di Viterbo, si estende per oltre 13 ettari. Nella zona di estrazione vige infatti il vincolo paesaggistico in quanto contribuisce a pieno titolo a comporre il quadro paesistico di insieme del comprensorio “Valle del Tevere” e che per la sua non comune bellezza merita l’applicazione delle norme di tutela ambientale previsto dalla L. 1497/399.
I forestali hanno inoltre elevato ai soggetti responsabili anche sanzioni per violazioni amministrative in materia di cave per importi che vanno dai 35mila ai 350mila euro.
Simile attività illecita è stata scoperta dal comando di Ronciglione nel comune di Sutri. Anche in questo caso la cava era stata ampliata in assenza dell’autorizzazione paesaggistica, e nonostante esistesse una ordinanza comunale di sospensione dei lavori.
Nel corso degli accertamenti i forestali accertavano che i lavori proseguivano imperterriti, e pertanto procedevano al sequestro preventivo dell’area di estrazione e dei mezzi meccanici presenti in loco, denunciando contemporaneamente all’Autorità Giudiziaria il responsabile della società. Parte della zona sequestrata a Sutri era stata inclusa nell’anno 2000 in area vincolata dal punto di vista archeologico per il ritrovamento di un sito ritenuto di notevole interesse pubblico.
I soggetti individuati rischiano sanzioni penali da uno a quattro anni di reclusione ed il ripristino dello stato dei luoghi. Nell’ opera di tutela del paesaggio portata avanti dalla Forestale, infatti, le attività estrattive rientrano tra quelle che maggiormente possono creare danni all’aspetto esteriore dei luoghi o all’oggetto della tutela paesaggistica, in quanto particolarmente invasive. Perciò una sempre crescente attenzione viene riposta dalla forestale nei controlli in materia di cave, ed in particolare per quelle che ricadono in contesti ambientali di particolare pregio per la collettività.