

VITERBO - “Modelli per innovare i servizi per l’istruzione”, la Provincia c’è. L’ente di via Saffi ha aderito al progetto Misi, che riunisce 33 Province italiane (la capofila è Venezia), insieme a quella autonoma di Trento. “Grazie all’adesione al Misi – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione, Paolo Bianchini – disponiamo delle soluzioni tecnologiche e delle metodologie più appropriate per gestire l’anagrafe degli studenti e avere così un quadro preciso dell’universo scolastico del Viterbese”.
Il progetto è nato per iniziativa dell’Upi (Unione delle province d’Italia) che, cogliendo l’occasione rappresentata dall’avviso per la realizzazione (e il cofinanziamento) dei progetti di “riuso” emesso dal Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione), ha voluto promuovere un progetto che riguardasse la diffusione di esperienze innovative applicate a una competenza strategica, tra quelle attribuite alle Province, come l’istruzione e la formazione. L’Upi ha così cominciato a lavorare intorno all’ipotesi progettuale – fin dall’estate 2007 – insieme ad una serie di Province titolari di soluzioni tecnologiche e organizzative ormai consolidate in materia di servizi per l’istruzione e di gestione di osservatori scolastici (Bologna, Brescia, Genova, Pesaro e Urbino, Pisa, Rimini), e disposte a cederle “in riuso” ad altre amministrazioni.
La Provincia di Viterbo, in particolare, ha chiesto il riuso del servizio “Anagrafe degli studenti” della Provincia di Pisa, con cui ha stretto una proficua collaborazione. “Grazie al Misi – afferma Bianchini – potremo disporre, in modo strutturato e informatizzato, di un patrimonio informativo a supporto dei numerosi compiti in materia di istruzione e formazione, come la prevenzione della dispersione e il contrasto dell’abbandono scolastico, la programmazione della rete scolastica, gli interventi di orientamento scolastico e professionale”.
Altro obiettivo dell’adesione, arrivare ad un “modello” che possa garantire uno stesso standard minimo di funzionalità e di informazioni raccolte tale da rendere possibile, a prescindere dalla tecnologia utilizzata, la piena interoperabilità delle anagrafi degli studenti realizzate a livello locale, regionale e nazionale.