ANNO 27 n° 262
''Anno drammatico per cassintegrati''
Il grido d'allarme della Uil Roma-Lazio; in agonia i settori trainanti dell'economia
12/01/2013 - 04:00

VITERBO – Un quadro desolante in cui, dando uno sguardo ai dati diffusi dalla Uil, si percepisce l’agonia delle piccole imprese viterbese e, più in generale, dell’intera regione.

Entrando nello specifico, si registra un lieve calo delle ore di cassa integrazione di dicembre rispetto a novembre soprattutto perché cala di circa 1 milione il ricorso alla Cig ordinaria, rimangono pressoché stabili i dati di quella straordinaria e di quella in deroga. Le ore passano, infatti, da 7.919.383 complessive dello scorso novembre a 6.165.553 di dicembre, con l'industria che calano di circa 1 milione passando dai 2.755.954 di novembre a 1.844.377 di dicembre; calano di circa 200 mila ore la Cassa in deroga ed il resto circa 400 mila ore di Cig straordinaria. I lavoratori, ragguagliati a tempo pieno, interessati alla Cassa calano di 10 mila unità, passando dai 46.585 di novembre a 36.268 di dicembre. E' quanto si legge in una nota di Uil Roma e Lazio.

Passando all'analisi delle singole province (si legge nel comunicato del sindacato) assistiamo ad un calo del monte ore di cassa che va dal -41% di Frosinone al -13% di Rieti. La situazione più drammatica si sta confermando in provincia di Latina, dove il ricorso alla Cassa è in controtendenza e si incrementa di un +17%, passando da 715.208 di novembre a 836.328 di dicembre.

Andando ad analizzare i dati per i singoli settori registriamo appunto il calo di circa 1.500.000 ore nell'industria. Un leggero incremento di circa 20 mila ore nell'edilizia, ed un calo di 20 mila ore nel settore del commercio, infatti i numeri complessivi dicono questo: Industria -33,9%, artigianato -44,9%, il commercio -1% e l'edilizia +1,5%. Facendo il raffronto anno su anno il dato complessivo della Cassa integrazione risulta incrementato del 24%, si passa, infatti, dalle 69.440.006 ore complessive del 2011, alle 85.962.185 del 2012. Nelle singole province il dato è questo, sempre riferito al 2012 rispetto al 2011: Viterbo +33,2%, Roma +18,4%, Latina +17,8%, Frosinone +38,1%, Rieti +75,7%.

In particolare le province più penalizzate in questa triste gara sono risultate quella di Rieti, con un +358,8%, passando da 227.826 a 1.045.267, seguita da Roma con un +83,5%, passando da 11.728.206 a 21.526.314, seguono staccatissime le altre con un +26,4% di Viterbo e un +17% di Latina e un +15% di Frosinone.

'Come si vede il 2013 non sarà un anno facile - conclude Uil Roma e Lazio - perché cominciano ad entrare in profonda crisi i settori trainanti della economia regionale e cioè il commercio, l'industria e soprattutto l'edilizia. L'unico dato in contro tendenza risulterà essere solo e soltanto il comparto del turismo. Nessuno sarebbe più felice di noi se fossimo smentiti nei fatti'.




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