ANNO 27 n° 260
Antonio Obino: ''Manca coordinamento comunale del settore turistico''
26/04/2013 - 16:39

Riceviamo e pubblichiamo

Volevo riflettere con i lettori sulla questione turismo nella nostra amata città.

Partiamo dai numeri per l’anno 2012:

1) 3000 turisti stranieri registrati nei B&B

2) 15000 presenze nei nostri alberghi

3) 12000 biglietti di ingresso a Viterbo Sotterranea

4) 60000 presenze alle Terme dei Papi

5) 20000 presenze stimate alle terme naturali

6) 30000 presenze stimate di turismo organizzato con mobilità privata

Diciamo che la situazione non è per nulla disastrosa e che in gran parte tutto ciò è merito dei cittadini che individualmente si organizzano e colgono le opportunità di sfruttare al meglio le bellezze della nostra città e dintorni.

E’ doveroso aggiungere l’opera dell’ Associazione Archeotuscia che, tra mille difficoltà burocratiche, è riuscita a prendere l’incarico di gestire e tenere in modo consono e dignitoso l’importante sito etrusco di Castel D’Asso e della chiesa di S. Maria della Salute in via Ascenzi.

Ovviamente ciò che ancora manca e che è sotto gli occhi di tutti, è il coordinamento del settore turistico che deve necessariamente far capo al Comune, come quando, insieme con le associazioni di categoria, si sono stabiliti i turni, nei giorni di festa, degli esercizi di accoglienza al turismo ( bar, ristoranti etc.), con il risultato che negli ultimi tempi non si sono verificate le chiusure selvagge delle attività in giorni festivi tipo “pasquetta”.

Ho proposto 3 anni fa di cambiare la segnaletica turistica nel centro storico, inserendo i QR CODE sulla stessa così da favorire ed indirizzare i turisti, però ancor tutto giace negli uffici.

Occorre necessariamente supportare quelle realtà che cercano di organizzare pacchetti turistici con le navi da crociera che sbarcano migliaia di potenziali visitatori a Civitavecchia.

Personalmente, considerando la struttura urbanistica di Viterbo, preferirei che la futura amministrazione coordinasse ed incentivasse un turismo culturale e ricercato, anzichè spingere su un turismo di massa che cozzerebbe con le nostre strutture ricettive.

Ultima cosa, ma non ultima per importanza, occorre estendere finalmente e definitivamente il divieto di transito delle automobili, regolandolo intelligentemente, in Via San Lorenzo, Via Chigi, via del Paradosso e quartiere San Pellegrino.

Antonio Obino Ego Sum Leo




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