ANNO 27 n° 275
Appiccavano incendi, presi padre e figlio
Piazzavano rudimentali inneschi nei boschi per provocare roghi sui quali poi intervenivano subito loro stessi, per figurare come i più tempestivi ed efficaci nell'opera di spegnimento. Due volontari di un'associazione di protezione civile di Civita Castellana , impegnata nella lotta agli incendi boschivi, sono stati arrestati ieri dalla Forestale con l'accusa di incendio boschivo doloso. A incastrare F.F. di 40 anni e S.F. di 16, padre e figlio di Civita Castellana, una serie di incessanti pedinamenti e di intercettazioni telefoniche e ambientali condotte per circa un mese dal personale del Comando Stazione Forestale di Civita Castellana in collaborazione con il Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Viterbo e con il Comando Stazione Forestale di Oriolo Romano. Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo, è emerso che gli indagati, nel corso del servizio di prevenzione e spegnimento degli incendi, si fermavano per pochi minuti in varie località dei boschi della zona e ne approfittavano per depositarvi gli inneschi. Quindi, dopo essersi allontanati in tutta fretta dal luogo, provvedevano a segnalare con tempestività l'inizio del rogo



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