

VITERBO - La Giunta Comunale ha redatto ed approvato lo schema di convenzione con l’Università della Tuscia per tirocini di formazione ed orientamento. “Abbiamo ricevuto in questi mesi”, sottolinea il sindaco Alberto Bambini, “molte richieste da parte di studenti universitari al fine di attivarci per questo progetto. E la nostra risposta è stata immediatamente positiva”. Parte integrante della convenzione il Museo della Città di Acquapendente e la Facoltà di Conservazione e bene Culturali per un percorso che proporrà tirocini, stage ed esperienze formative. La convenzione che ratifica le iniziative congiunte ha il proprio “cuore pulsante” in 11 articoli: ambito applicativo, oggetto tirocinio, natura giuridica del tirocinio e progetto formativo, limite di accoglienza tirocinanti, sicurezza, obblighi dei tirocinanti, assicurazioni a carico dell’Università, comunicazioni obbligatorie, dati personali, durata, risoluzione anticipata della convenzione. La “location museale” che farà da sfondo ai tirocini, costituisce un vero e proprio sistema museale integrato cittadino, dove è possibile ammirare e soprattutto, in questo caso, studiare le raccolte d’arte sacra diocesana, i numerosi reperti ceramici, che illustrano la storia della ceramica aquesiana dal Medioevo ai giorni nostri. Vi sono inoltre importanti reperti di maiolica arcaica, che completano il quadro, incorniciando Acquapendente nel complesso panorama della produzione umbro-tosco-laziale. Il Museo si compone di tre sedi espositive poste simbolicamente lungo l’attraversamento urbano della Via Francigena: Palazzo Vescovile, Torre Julia de Jacopo, ceramiche rinascimentali e medievali, chiostro di San Francesco e pinacoteca.