ANNO 27 n° 271
Arsenico, "A Nepi solamente una mezza ordinanza"

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Premesso che l’acqua erogata attualmente nell’impianto di adduzione idrica del Comune di Nepi non è probabilmente contaminata da arsenico, più di quanto non lo sia già stata nei secoli precedenti, l’Ordinanza n.06 del 07/02/2011 emessa dal Sindaco Vita non solo non appare esattamente conforme a quanto previsto dall’ l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 gennaio 2011 (la quale intima ai Sindaci dei comuni, le cui acque destinate al consumo umano presentano valori di arsenico superiori ai 10 µg/l, di emettere ordinanze di non potabilità, prendendo atto dell’inesistenza di una qualsiasi ulteriore deroga in materia.), ma non è neanche chiara ne facilmente comprensibile al cittadino comune a causa di una serie di premesse superflue e fuorvianti, che dovevano perlomeno essere esplicitate in maniera più adeguata ad una corretta comprensione da parte della cittadinanza.

Si sarebbe potuto semplicemente affermare:

“ L’acqua erogata dall’impianto di adduzione idrica del Comune di Nepi, ad oggi, non è potabile.”

Ed invece, tutto un panegirico per lasciare intendere che l’acqua non è potabile solo per alcune categorie di persone ed invece tutte le altre la possono bere……., ma non abitualmente.

Avete mai visto una fontana in cui c’è scritto “ acqua non potabile se bevuta abitualmente”?

Oggi si invocano i pareri dell’OMS e dell’ISS, ma ieri quando la deroga regionale consentiva il consumo umano per valori fino a 50 µg/l, venivano forse presi in considerazione i pareri sanitari?

Perché il Sindaco, invece di arzigogolare provvedimenti di per se semplici, non si rivolge piuttosto al gestore del servizio idrico per chiedere una diminuzione delle bollette, visto che non si sta erogando acqua potabile?

 

Non dimentichiamo inoltre la intempestività del Sindaco nell’emettere la precedente Ordinanza n. 12 del 14/04/2010 che a seguito dello sforamento anche dei parametri ammessi dall’ultima deroga (50 µg/l), vietava, solo un mese dopo aver recepito che i risultati acquisiti non presentavano “i requisiti minimi di idoneità per il consumo umano”, l’utilizzo dell’acqua proveniente dall’acquedotto comunale al consumo umano. E pensare che il Comune recepisce alcuni risultati dei valori di arsenico nelle acque dopo oltre due mesi dai prelievi……..

 

Ci sono poi da rilevare due equivoche situazioni non secondarie inerenti l’impianto di adduzione idrica del nostro Comune, il quale come confermato dal Sindaco è formato da due pozzi, uno (Varano) con il “dearsnificazione sperimentale mobile” installato, l’altro (il Concio)  no.

Se l’acqua in uscita dal dearsenificatore, in teoria completamente dearsenificata, è convogliata in parte nell’impianto idrico del Comune di Castel Sant’ Elia, per la quasi totalità delle necessità della sua popolazione, come è possibile che i valori di arsenico nei punti di erogazione di questo paese sono superiori a quelli rilevati a Nepi?

Inoltre, come evidenziato dall’interrogazione presentata dal consigliere Giovanale, se c’è una sorgente di acqua che è sprovvista dearsenificatore, perche qualcuno ha scelto, successivamente all’istallazione dell’impianto di dearsenificazione, di non prelevare più campioni di acqua da analizzare proprio nella fontanella sita in prossimità del pozzo del Concio?

Io credo che su queste ambigue situazione debba essere data al più presto una risposta da chi amministra il paese. Noi stiamo attendendo!

 

La minoranza, da parte sua, ha già provveduto a presentare una proposta di deliberazione, che ci auguriamo possa essere inserita all’Odg del prossimo Consiglio comunale,  avente ad oggetto: “Installazione di n. 4 fontane pubbliche per il prelievo di acqua potabile, proveniente dalla fonte Antiche Terme dei Gracchi, all’interno del centro abitato di Nepi ”. Una proposta, di cui sono primo firmatario, che fa seguito anche ad un preciso impegno preso dal sottoscritto con il Comitato cittadino per l’acqua pubblica (con il quale ho avuto il piacere di collaborare per la raccolta firme inerente gli istituendi referendum sull’acqua pubblica) e che mi auguro possa trovare il favore della cittadinanza e della maggioranza.

 

Il consigliere comunale

     Pietro Soldatelli

 

MOZIONE FONTANE PUBBLICHE ACQUA POTABILE

 




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