ANNO 27 n° 271
Arsenico, fluoro e vanadio: per l'acqua non c'è pace

VITERBO - “E’ davvero sorprendente il tentativo di strumentalizzare a fini politici una vicenda delicata come l’arsenico, diffondendo allarmi ingiustificati e delegittimando il lavoro di chi, da mesi, si sta impegnando concretamente per risolvere un problema che la nostra amministrazione ha ereditato dopo anni di disinteresse generale”.

L’assessore all’ambiente Paolo Equitani replica alla denuncia dell'ex senatore Bonatesta, che sostiene che nell'acqua distribuita nelle abitazioni, negli ospedali, nelle scuole, nelle fabbriche del Viterbese, non solo è fuori parametro l'arsenico ma lo sono anche il fluoro e il vanadio e che le autorità locali ne sarebbero state informate e sarebbero state invitate ad intervenire tempestivamente.

"E’ come se il problema dell’arsenico – aggiunge l’assessore – sia stato provocato da questa giunta provinciale che non ha nemmeno un anno di vita. Un problema che si trascina da circa un decennio, e che solo oggi, grazie a noi, sta trovando la giusta e doverosa attenzione. Adesso addirittura, non contenti di creare allarmismo con questa emergenza, ne tirano fuori dal cilindro altre, con il chiaro intento di disinformare l’opinione pubblica e far credere che la colpa di tutto sia del sottoscritto che nasconderebbe la verità".

"A chi mi accusa di tenere nascosti dati e informazioni sulle concentrazioni di arsenico nell’acqua – prosegue Equitani - rispondo che già da giorni presso il mio Assessorato si stanno svolgendo incontri con i rappresentanti dei comuni che superano la soglia dei 20 microgrammi litro (il tetto massimo fissato dall’Unione Europea è di 10 microgrammi litro). A loro stiamo fornendo tutte le informazioni necessarie e le indicazioni da seguire. Nel frattempo stiamo provvedendo, in tutti i comuni che superano i 10 microgrammi, all’installazione di fontanelle dotate di due erogatori d’acqua. Uno distribuirà acqua gassificata e dunque minerale, l’altro invece fornirà acqua dearsenificata che potrà essere prelevata a titolo gratuito. Queste fontanelle saranno installate ogni 2500 abitanti. Intanto la Regione sta ultimando la progettazione degli interventi da realizzare nei comuni che superano la soglia dei 20 microgrammi e che, dal 2012, dovranno scendere al di sotto dei 10 come stabilito dalla direttiva UE”.

Fin qui l’arsenico. L’assessore Equitani poi passa ad analizzare altre questioni sollevate, con particolare enfasi, nelle ultime ore. “Per quanto riguarda i fluoruri, il superamento del limite di 1,5 milligrammi per litro, è conosciuto da tempo e non è stato affatto sottovalutato. Anzi, è stato già realizzato un impianto di trattamento sperimentale in un pozzo che presentava valori elevati sia di fluoro che di vanadio. Tale impianto, già attivo, sta dando ottimi risultati. Ad ogni modo per ciò che riguarda il superamento dei limiti di fluoro e di vanadio va precisato che riguarda soltanto pochi comuni, come confermato dalle analisi dell’Ausl e dell’Arpa Lazio e da un monitoraggio effettuato su tutto il territorio in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Anche perché, è bene specificare che molti comuni interessati da questo fenomeno, sono alimentati da acquiferi vulcanici con la conseguenza che, gli elementi presenti nelle acque potabili, possono variare sensibilmente in ragione della piovosità e dei conseguenti livelli di falda. Pertanto prima di effettuare ingenti interventi tecnici ed economici è opportuno considerare tutte quelle situazioni che rientrano nei limiti di legge, ma potrebbero superarli in un ordine del 20/25% in ragione di variazioni conseguenti ai casi sopra descritti. Ad ogni modo, i Comuni interessati sono stati già informati da tempo e, da quanto ci è stato riferito hanno provveduto ad emettere le relative ordinanze".

"La Provincia – conclude Equitani – è a conoscenza di tutte le informative partite dalla Regione, ne ha dato comunicazione a chi di dovere, sta operando alla luce del sole. Spiace che altri siano costantemente impegnati ad ostacolare il nostro lavoro alimentando dannosi allarmismi”.

 




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