Assemblea di protesta della Fials
ASSEMBLEA DI PROTESTA – MOZIONE FINALE
c/o Sala Conferenze Amministrazione Provinciale. Comunicato Stampa.-
Ieri, presso la “Sala Conferenze” dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo, si è svolta una Assemblea di protesta della Fials che ha visto la massiccia partecipazione degli operatori della Sanità Pubblica e Privata Convenzionata, presenti sul territorio provinciale.
Sono intervenuti i dirigenti sindacali della Fials che, con relazioni alla mano, hanno messo in evidenza tutti gli aspetti negativi del rinnovo contrattuale che ha interessato oltre 500.000 dipendenti, condividendo in pieno le determinazioni della Segreteria Nazionale che ha vissuto direttamente le fasi di questa travagliata e “truccata” fase negoziale, tanto povera in contenuti, quanto insufficiente per soddisfare le sacrosante aspettative dei Lavoratori della Sanità.
Così, sono stati riassunti i punti più sfavorevoli del Contratto Nazionale che, per l’effetto dell’Accordo del ’93 tra “triplice sindacale” e Governo, prevede un aumento tabellare stipendiale che corrisponde a pochissimi euro nel 2008 e, dal 2009, di appena 55 euro mensili lordi alla categoria A (netti circa 40); 58 euro alla B (netti circa 42); 62 euro alla Bs (netti circa 44 mensili); 70 euro alla C (netti circa 48 mensili); 75 euro alla D (netti circa 58 mensili) e 80 euro mensili, corrispondenti ad appena 54 euro netti, per la Ds; inoltre, fortemente penalizzati sono i 150.000 dipendenti delle Regioni, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia, interessate al rientro spaventoso del deficit e, conseguentemente, subiranno la riduzione economica di oltre 50 € mensili degli incentivi per la produttività aziendale e saranno anche limitati nella possibilità del passaggio economico di fascia.
Nei vari interventi, si è giudicato particolarmente grave il fatto che l’ARAN, con la complicità di CGIL-CISL-UIL, non ha permesso l’accoglimento di altre proposte della delegazione FIALS, relative agli incarichi di coordinamento, alle posizioni organizzative, alle indennità di disagio, di rischio, della turnistica, della pronta disponibilità che, invece, meritavano una forte considerazione economica, poiché ferme da molti anni.
Sul fronte del nuovo sistema per la retribuzione accessoria, produttività collettiva, passaggio economico di fascia e selezioni interne, questo contratto mette fuori gioco il potere di “accordo integrativo” tra Sindacati ed Amministrazione e affida il tutto a giudizi di “pagella” per ciascun dipendente stilate dai Dirigenti e valutate da specifici organismi esterni.
Inoltre, nel corso del dibattito, si sono registrati interventi che hanno sottolineato il livello di sfruttamento in cui versano moltissimi Lavoratori delle strutture sanitarie private, ancora oggi alle prese con una situazione di colpevole confusione generata dai Sindacati Confederali presentatisi divisi e per nulla convinti di chiudere una trattativa che renda giustizia a questi dipendenti, fermi economicamente al Contratto di Lavoro del 2005.
A conclusione dell’Assemblea, si è puntualizzato che la Fials, ha siglato l’intesa per non perdere la rappresentatività che le consente di: difendere i dipendenti esclusi dalle risorse aggiuntive regionali e penalizzati dal blocco dei fondi contrattuali aziendali; tutelare tutti i dipendenti esclusi dal diritto alla mensa; intervenire a tutela di tutte le forme di precariato e per la internalizzazione dei servizi aziendali e la stabilizzazione degli stessi lavoratori; evitare forme di mobilità coatta; tutelare i professionisti con incarico di coordinamento e posizioni organizzative; tutelare tutte le professionalità sanitarie nell’attività delle prestazioni aggiuntive; modificare gli attuali assetti contrattuali per ottenere aumenti economici più rispondenti al costo reale della vita, reclamare il riconoscimento alla rappresentatività nella Sanita’ Privata con la partecipazione alle trattative sui rinnovi contrattuali.