

Riceviamo e pubblichiamo:
La vicenda dell’assistenza domiciliare integrata del distretto VT/1 sembra non trovare soluzione e CGIL, Confcooperative, Cisl, Legacoop, Ugl e Uil di Viterbo, venerdì 9 luglio alle 10, scenderanno in piazza con gli assistiti, le loro famiglie ed i dipendenti delle cooperative, per protestare contro la serie di anomalie che stanno mettendo in crisi 19 comuni dell’Alta Tuscia.
Nonostante i numerosi tentativi da parte delle sigle sindacali e delle cooperative che lì svolgono il servizio, ad oggi, non è stato fatto nessun passo in avanti:
- a causa di un provvedimento preso dal Comune capofila, che vede inseriti nel conteggio ISEE sia l’assegno di accompagno e forse anche quello d’invalidità, molti anziani rischiano di pagare più di 600 euro al mese per un’assistenza giornaliera di due ore.
- Inoltre non essendoci stata alcuna comunicazione ufficiale da parte del distretto, 50 lavoratori si sono trovati dall’oggi al domani a non avere certezze sul proprio futuro
- In più, il costo orario per il servizio, di 13,50 euro, come più volte segnalato al subcommissario, non copre l’intero costo del lavoro.
Questi i motivi della manifestazione organizzata congiuntamente sotto la Prefettura. Insieme chiederemo un incontro con il Prefetto e la revoca della delibera che ha gettato centinaia di famiglie nel caos: assistiti salassati, lavoratori in bilico e famiglie disinformate, tre danni in un’unica operazione.
Cgil (M. Perinelli), Confcooperative (B. Rossetti), Cisl (S. Zappalà), Legacoop (A. Biagini), Ugl (M. De Cesare), Uil (A. Sambuci)