ANNO 27 n° 277
Atto vandalico al Pd, "La magistratura deve indagare"

ORTE - Nessun segnale che possa far pensare ad un semplice atto vandalico. Ma semplicemente una grave offesa alla sezione del Pd di Orte Scalo. La vernice arancione infatti non è stata gettata, l’altra notte da ignoti, a caso, ma a coprire esattamente il simbolo del partito che fa capo a Dario Franceschini.

E' stata poi strappata dalla bacheca, posta proprio vicino all’ingresso, la lettera di richiesta di un Consigliere del Partito Democratico, relativa alla delibera di adozione del Piano Regolatore Generale del Consiglio Comunale del 20/02/09 non ancora pubblicata. “L’episodio ricorda altri fatti accaduti ad Orte di grave intimidazione, subiti da vari soggetti, compreso il nostro Partito – è il commento che arriva dalla sede di corso Garibaldi - Infatti, precedentemente, era già stata bruciata la nostra bandiera, esposta davanti la stessa sezione.

All' epoca abbiamo preferito considerare questo come una “bravata”, ma il ripetersi di episodi sempre più gravi ci impone la denuncia verso ignoti. Perché questi atti gravi ed intimidatori rappresentano la massima espressione dell'inciviltà umana, l'antitesi della democrazia, il modo vigliacco con cui qualcuno vorrebbe tacitarci. La chiave di lettura – si chiede il Pd - è il Piano Regolatore Generale, ovvero l' atto fondamentale che gestirà la politica del territorio da qui al prossimo futuro? Ora, toccherà alla Magistratura il dovere di verificare".




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