

VITERBO - Stamattina, giovedì 23 ottobre, presso la Cittadella della salute, si è tenuta la conferenza stampa sullo stato della Ausl di Viterbo, che ha visto la presenza del direttore generale di quest'ultima, Aloisio, del vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, dell'onorevole Parroncini e del direttore dell' Asp (l'agenzia che redige i bilanci dell'Azienda sanitaria locale), Claudio Clini.
La missione portata avanti dalla Regione Lazio di dimezzare il deficit della sanità regionale rispetto agli anni scorsi sembra essere stata compiuta dalla Ausl di Viterbo, che nel 2007 - 2008 ha registrato un trend positivo e un significativo calo del deficit a fronte di un netto miglioramento delle prestazioni offerte.
Tre i punti in cui l'Azienda sanitaria locale ha registrato questo trend positivo: Diminuzione dei ricoveri ordinari, calo della mobilità passiva soprattutto intraregionale e diminuzione della spesa farmaceutica.
"I dati dimostrano - sostiene Aloisio - che la nostra azienda ha registrato un' inversione di tendenza negli ultimi due anni rispetto al 2004 - 2005 segnando un notevole abbassamento di un deficit iniziale spaventoso. Da segnalare l'aumento dell'attività ambulatoriale, il significativo passaggio da una medicina ospedalocentrica verso un ritorno al territorio". "Inoltre - ha aggiunto il direttore generale - siamo riusciti a ridurre la mobilità passiva intraregionale di circa il 19%, ovvero i nostri cittadini si recano sempre meno presso gli ospedali di Roma e solo per prestazioni di elevata complessità che richiedono un'altrettanta elevata tecnologia.
Aloisio ha voluto però ribadire il livello sempre più crescente delle prestazioni complesse che negli ultimi due anni l'ospedale Belcolle di Viterbo ha saputo offrire, come ad esempio nella neurochirurgia, nella cardiochirurgia e nella chirurgia d'urgenza con un personale e una tecnologia di tutto rispetto.
"Il bilancio stabilito insieme alla Regione all'interno della Ausl - continua Aloisio - ha registarto un andamento positivo, mostrando un netto calo del defict dai 114 milioni del 2005 ai 55 milioni di euro nel 2007. Un altro settore in cui si è visto chiaramente il calo del defict e degli sprechi è stato inoltre quello relativo alla spesa farmaceutica con un calo superiore al 7%."
Da segnalare a metà conferenza la discussione accesa tra alcuni giornalisti presenti e il direttore Aloisio riguardo alle anomalie a livello gestionale, come la sostituzione del precedente direttore amministrativo della Ausl con il nuovo scelto direttamente da Aloisio, ossia il prof. Grandis.
La discussione ha toccato anche altri punti come il giudizio negativo della Corte dei Conti riguardo allo stato di salute dell'Azienda sanitaria locale e del verbale stilato dal Collegio sindacale che mette in luce varie anomalie sia nel bilancio che nelle prestazioni.
A queste domande hanno risposto con dati alla mano, prima il diretto interessato Aloisio e poi tutte le altre personalità.
"Il commento negativo rilasciato dalla Corte dei Conti sulla nostra Azienda sanitaria - ha risposto il direttore generale - riguarda l'anno 2005, ossia quando la situzione era critica e il defcit era elevato."
A sostegno di questa tesi è intervenuto il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, il quale ha confermato il calo del debito pubblico e un'inversionedi tendenza da parte della Ausl rispetto al 2005. "C'è ancora da lavorare - ha sostenuto infatti Montino - per migliorare ancora però i risultati ottenuti in termini di appropriatezza delle prestazioni e di bilancio mostrano uno stato di salute all'interno della nostra azienda".
"Riguardo alla nomina del professor Grandis - ha aggiunto il vicepresidente - è la Regione stessa che ha inserito tra i poteri del direttore generale della Ausl anche quello di nominare il direttore sanitario e amministartivo indipendentemente dalla Giunta. Quindi spettava solo ad Aloisio la scelta di riconfermare il direttore amministrativo precedente o quella di nominarne uno nuovo. In poche parole si è trattato di una nomina di fiducia"
Il direttore dell' Asp, Claudio Clini, ha inoltre ricordato i passi in avanti raggiunti dall'ospedale Belcolle nella gestione del bilancio, nel livello professionale del personale e nella tecnologia che negli anni ha permesso di aumentare il livello delle prestazioni, abbssando quindi il tasso di mobilità passiva.
"I dati - ha inoltre sostenuto Clini - confermano che la Ausl di Viterbo è riuscita negli ultimi due anni a spendere meno e meglio"
Su questo tema è poi intervenuto l'on. Parroncini. "L'Azienda sanitaria locale di Viterbo - ha infatti sostenuto - è riuscita insieme alla Regione a dimezzare il deficit degli anni scorsi evitando gli sprechi, come nel caso dei ricoveri ordinari e della spesa farmaceutica. Il mio - ha concluso Parroncini - è dunque un giudizio positivo perchè si è riusciti in pochi anni a risolvere il problema che più preoccupava la Regione, ossia quello del bilancio passivo."
La conferenza è terminata con gli ultimi interventi di Aloisio e di Montino. Il primo ha ricordato che questo è solo il primo passo verso la trasformazione dell'ospedale Belcolle in un'unità di secondo livello grazie alle migliori prestazioni offerte da un personale più specializzato e a tecnologie sempre più avanzate , come ad esempio la Tac coronarica.
Montino ha invece ribadito che la razionalizzazione o riorganizzazione degli ospedali più piccoli e periferici, come quelli di Montefiascone, Acquapendente e Ronciglione non può trasformarsi, come temono i sindaci interessati, in un vantaggio per la sanità privata.
"Il nostro progetto - ha infatti concluso Montino - è quello rafforzare la sanità pubblica facendo di Belcolle l'ospedale centralizzato della provincia, qualificando però le strutture territoriali non centralizzate. Per raggiungere un livello di sanità eccellente bisogna imitare le cosiddette regioni virtuose del nostro Paese, ossia Lombardia, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna, che già da molti anni seguono questa strategia con cui anche il Lazio potrà giungere ad alti livelli".
Emiliano Macchioni