ANNO 27 n° 269
Autobus senza carburante, è emergenza
Associazione Mobivit: ''Regione Lazio non paga, aziende al collasso''
23/11/2012 - 14:09

VITERBO -  Nella Tuscia è piena emergenza trasporto pubblico locale, che rischia di non arrivare a fine anno. A lanciare l'allarme è Aurelio Rossi, presidente dalla Mobivit, l'associazione che raggruppa le aziende che gestiscono il servizio di tpl in 15 dei 21 comuni della provincia nei quali è attivo. Aziende che coprono una percorrenza annua di circa 2.600.000 Km, su tratte comunali ad alta utilità pubblica e sociale e che garantiscono occupazione a circa 100 dipendenti.

Il problema, purtroppo, è sempre lo stesso: mancano i soldi. ''La Regione Lazio, da ormai 12 mesi, non eroga i finanziamenti dovuti per i corrispettivi dei contratti - ha spiegato Rossi -. La normativa in materia di trasporto ne prevede, invece, il versamento anticipato bimestralmente''.

''A causa di questo gravissimo inadempimento della Regione nell'erogare i contributi spettanti, i gestori del trasporto pubblico locale si trovano nell'impossibilità effettiva di garantire la prosecuzione del servizio'' ha aggiunto Rossi.

''Fino ad oggi le aziende, per rispettare i propri impegni e garantire il regolare svolgimento dei trasporti, hanno dovuto accollarsi abnormi oneri finanziari - ha incalzato il presidente della Mobivit -. Il mancato pagamento sta causando, però, gravi sofferenze nelle aziende che non riescono più a garantire gli stipendi ed il versamento dei contributi ai dipendenti, né tanto meno a pagare il carburante. Alcune ditte, poi, hanno iniziato i primi licenziamenti''.

''L'unica soluzione attualmente proposta dalla Regione è quella della cessione dei crediti alla società Sace - ha poi aggiunto Rossi -. Soluzione finanziariamente onerosa per le aziende e dai tempi di attuazione troppo lunghi''.

La Mobivit, intanto, ha inviato oggi una comunicazione alla Regione Lazio e agli Enti di competenza in cui richiede la risoluzione in tempi brevi dell'inadempienza nei pagamenti, anche per scongiurare la sospensione dei servizi, che è stata fissata per il prossimo 10 dicembre, ed evitare così i conseguenti disagi ai cittadini, nonché tutelare il lavoro a tutti i dipendenti del settore.




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