

VITERBO - Fare sistema per affrontare nel migliore dei modi l’importante sfida rappresentata dalla realizzazione dell’Autostrada Tirrenica, senza politiche di protezionismo ma evitando di lasciare al territorio della Tuscia un ruolo marginale in questo fondamentale progetto di sviluppo. Su questa base si è svolto questa mattina a Palazzo Gentili l’incontro tra il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, l’assessore ai Lavori pubblici e Viabilità, Gianmaria Santucci, e il direttore generale della SAT Lavori spa, ingegner Giorgio Sbaraglia.
All’iniziativa hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni sindacali e datoriali del territorio: Domenico Merlani e Antonio Delli Iaconi di Unindustria; Luigia Melaragni di Cna; Giuseppe Crea di Federlazio; Angelo Biagini di Legacoop; Stefano Signori di Confartigianato; Fabio Turco e Claudio Delle Monache della Filca Cisl; Francesco Palese e Sandro Canepuccia della Feneal Uil; Massimo Guerrini della Fillea Cgil.
Fondamentale la presenza all’iniziativa dell’ingegner Sbaraglia, che ha avuto modo di spiegare i dettagli del progetto e di chiarire le modalità con cui la SAT intende gestire i lavori. ''La nostra idea – ha dichiarato – è quella di portare qui la nostra struttura e le nostre imprese, affidando però i lavori a terzi. Non c’è alcuna ragione per non coinvolgere le aziende del territorio capaci e qualificate, che rispondano ai dettami del capitolato d’appalto e producano le garanzie bancarie di affidabilità economica''.
''Il rapporto tra questo territorio e la SAT probabilmente non è iniziato col piede giusto – ha detto l’assessore Santucci -, a causa di problematiche di diversa natura. Oggi devo dire che per la prima volta guardo a questa situazione con ottimismo, perché ho toccato con mano un atteggiamento collaborativo. Il Corridoio Tirrenico è un’opera da due miliardi e mezzo di euro, un percorso mastodontico ma allo stesso tempo fortemente innovativo, perché per la prima volta sul nostro territorio un’infrastruttura viene finanziata da privati. Quanto prima faremo avere all’ingegner Sbaraglia e alla SAT un protocollo d’intesa, realizzato in collaborazione con la Prefettura di Viterbo, che contenga una proposta condivisa dalla Provincia e dalle associazioni di categoria, sindacali e datoriali, sui temi di cui abbiamo discusso insieme oggi''.
Più di una perplessità, in realtà, è sorta in merito alla possibilità per le aziende viterbesi di fornire le garanzie bancarie richieste. ''E’ il momento di superare l’atteggiamento preclusivo tipico degli istituti di credito del nostro territorio – è intervenuto il presidente Meroi -. Nella nostra provincia c’è un’enorme concentrazione di aziende sane, di qualità, che esprimono importanti professionalità. La Tuscia, allo stesso tempo, detiene il record per l’ampia concentrazione di banche sul territorio, con un positivo riscontro per ciò che riguarda il risparmio e il deposito. Purtroppo, però, a ciò non corrisponde un’adeguata percentuale di disponibilità all’erogazione di credito alle aziende. E’ chiaro che, di fronte alla possibilità di coinvolgere le nostre imprese nella realizzazione del Corridoio Tirrenico, il comportamento delle banche dovrà per forza cambiare, altrimenti si rischia di tagliare le gambe allo sviluppo''.