ANNO 27 n° 264
Avvicendamento in Consiglio comunale tra Mezzetti e Innocenzi (Sel)
06/06/2011 - 18:28

Avvicendamento nel Consiglio comunale di Viterbo, nell’ambito del gruppo consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà , tra Enrico Mezzetti e Mauro Innocenzi.

Quest’ultimo già consigliere comunale e figura di grande autorevolezza ed esperienza, succede al consigliere e capogruppo di Sel, Enrico Mezzetti, che entrerà a far parte del coordinamento comunale del partito.

'L'avvicendamento - ha spiegato Sinistra Ecologia e Liberta nel corso di una conferenza stampa alla presenza del coordinatore provinciale Antonio Capaldi e del coordinatore comunale Umberto Cinalli -  è stato concordato per valorizzare l'esperienza di Innocenzi e consentire al contempo un ricambio nella faticosa attività in Consiglio comunale che è stata in questi anni particolarmente onerosa per Mezzetti, spesso voce isolata nella minoranza quanto nell'intero consesso comunale.

Un ringraziamento dovuto alle iniziative e alle battaglie di civiltà che Enrico Mezzetti ha compiuto, non ultime quella per svelare la truffa dell'aeroporto di Viterbo e quella per la costituzione di municipi nelle principali frazioni del comune. Questioni che saranno ancora al centro dell'attività politica di SEL, insieme ai temi delle infrastrutture e del lavoro, temi per i quali Innocenzi farà valere la sua competenza'.

“Sono pronto a sollevare di nuovo il problema dell'interramento della ferrovia - ha affermato Innocenzi a rendere chiara la volontà di entrare sin da subito nel merito dei problemi del capoluogo- un progetto che avrebbe potuto cambiare il volto della città e per il quale sono andati perduti oltre 600 mila euro”.

Quindi il tema cardine dell'attività di SEL: “la costruzione di un nuovo centro sinistra - hanno ribadito sia Capaldi che Cinalli -  che a Viterbo possa arrivare a vincere le prossime elezioni comunali. Vincendo le resistenze di chi vuole conservare vecchie rendite e di quella parte di ceto politico – anche nel centro sinistra - che è restio a sviluppare percorsi virtuosi che, attraverso le primarie, possano davvero coinvolgere le forze sociali più vitali e competenti della città. Come a Milano, Cagliari, Napoli”.




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