ANNO 18 n° 325
''Avvieremo un secondo Rinascimento''
Ufficializzata la candidatura di Viterbo. Soddisfatto Michelini: ''Già una vittoria''
01/04/2015 - 20:34

VITERBO - La sfida è stata lanciata ufficialmente: Viterbo si candida al ruolo di ''Capitale della cultura 2016-2017'' e ora aspetta di conoscere il primo verdetto del Mibact, che entro il 30 aprile renderà nota la rosa delle 10 città finaliste. Questa mattina il Comune ha ospitato la presentazione del primo dossier informativo-programmatico richiesto dal ministero per i Beni e le attività culturali, pilastro portante delle aspirazioni viterbesi.

 

Un programma imponente, ambizioso, autofinanziato, raccontato dalle voci del sindaco Leonardo Michelini, dell'assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi e del coordinatore del comitato scientifico Claudio Margottini. ''Una scommessa appassionante - ha commentato il primo cittadino di Viterbo - una candidatura che riconosce un rilievo nuovo, internazionale alla nostra città. C'è un futuro per le nuove generazioni, abbiamo perso tanti treni in passato ma stavolta siamo convinti di poter creare una realtà che faccia della cultura un motore per lo sviluppo economico. Un passo importante, che è già una vittoria per tutti''.

 

In mezzo alle tante personalità coinvolte (da Filippo Rossi a Francesco Mattioli, dal presidente della fondazione Carivit Mario Brutti a Gian Maria Cervo) è toccato a Margottini il compito di illustrare le tantissime facce di questo progetto dal nome ''Viterbo, terra del dialogo, cammino della bellezza''. In copertina la Macchina di Santa Rosa, per ricordare che Viterbo ha un retroterra culturale importante. Poi una serie di macroaree che racchiudono oltre 30 progetti già pronti e coperti da finanziamento.

 

La Santa, come dicevamo, con un trasporto straordinario (c'è già l'ok del sodalizio), un nuovo museo interno/esterno con spazi virtuali e le ''Torri in piazza'', rappresentazioni della Macchina da sistemare in luoghi chiave di Viterbo. E poi un percorso nella storia etrusca e romana portato avanti dalla Sovrintendenza (anche qui con ricorso alle nuove tecnologie), una mostra dedicata alla città con l'arrivo a Viterbo delle opere di grandi pittori come Michelangelo, Raffaello e Tiziano, e un'altra esposizione dedicata invece al percorso della fede, con una mostra interattiva sulla via della Francigena e un innovativo progetto di ''street art'' in collaborazione con il Google Art Institute.

 

Un mix di idee vecchie e nuove accompagnato dal rilancio delle imprese locali, delle tradizioni viterbesi e da nuovi scambi culturali-internazionali. Un percorso difficile e ambizioso, sostenuto da numerose partenership, che punta ''ad avviare un secondo rinascimento, che possa farci diventare una degna Capitale della Cultura''.

 

Il programma impegnerà l'amministrazione anche in caso di mancata vittoria finale, nel tentativo di rilanciare la creatività del territorio. ''La candidatura già di per sè è qualcosa di eccezionale - ha spiegato Delli Iaconi - perché anche se non saremo scelti, ci impegneremo in un percorso costellato di iniziative''. ''A questo primo progetto - ha concluso Margottini - mancano ancora i finanziamenti esterni, che arriveranno ma ancora non sono stati calcolati. Questo significa che potremo avere un 30/40% di progetti in più''.




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