

VITERBO - La Giunta dell'Ucpi (Unione delle camere penali italiane) ha proclamato l'astensione degli avvocati penalisti dalle udienze dal oggi al 21 settembre, per protestare contro la situazione di stallo in cui versa la giustizia italiana.
“Dal Consiglio dei Ministri del 3 agosto scorso, non solo non è arrivato il segnale di ascolto dell’avvocatura, ma si è avuta la conferma della inaccettabile linea che confonde, snaturandola, la funzione dell’avvocato con quella di altre attività intellettuali – ha dichiarato il presidente della camera penale di Viterbo Fabrizio Ballarini.
“Non è stata stralciata dal regolamento degli ordinamenti professionali la disciplina riguardante la professione forense e neppure è stato dato il parere richiesto dalla Commissione giustizia della Camera dei Deputati per esaminare la legge di riforma forense in sede deliberante – ha spiegato Ballarini -. Inoltre i contenuti della normativa emanata peggiorano i già discutibili principi della delega. Nessun riferimento alla specializzazione è previsto, mentre viene indebolito l’iter formativo del futuro difensore, in quanto dei già ridotti 18 mesi, soltanto 6 sono quelli di tirocinio vero, ossia svolti presso un avvocato, mentre il resto si confonderà con gli studi universitari oppure si perderà in attività diverse svolte presso uffici legali di enti pubblici o aziende private. E, quel che è peggio, molti aspiranti avvocati finiranno al servizio di un magistrato dove non impareranno certo a difendere”.
“In tutti i casi il praticante non maturerà quello spirito di autonomia e libertà che è connaturato alla funzione dell’avvocato e che è indispensabile per la tutela del diritto di difesa del cittadino previsto dalla Costituzione – ha proseguito il presidente -. Tutto ciò conferma e rafforza le motivazioni che hanno indotto gli avvocati penalisti all’astensione alla ripresa delle udienze dopo la pausa estiva”.
“Oggi la funzione difensiva subisce regolarmente pesanti attacchi, da più fronti, quello governativo in primis e quello mediatico immediatamente dopo – ha concluso Ballarini -. L'effetto è quello pericolosissimo di intimidire e screditare i difensori e, conseguentemente, di non garantire al cittadino il diritto di difesa. Per questo la camera Penale di Viterbo vuole fare sì che le battaglie dei penalisti a tutela dei diritti dei singoli cittadini e delle garanzie di democrazia di una nazione diventino patrimonio comune e non si determini mai quello scollamento tra l'avvocatura ed i cittadini alla quale sembra voler condurre l’attuale strada intrapresa dal Governo”.
Per affrontare questi argomenti è stata indetta una assemblea straordinaria della Camera Penale di Viterbo, che si terrà il 19 settembre, alle ore 10,30, al Palazzo di Giustizia di Viterbo.