ANNO 27 n° 260
BAGNAIA

Riceviamo e pubblichiamo

Finalmente nei giorni scorsi, aprendo i giornali, i cittadini di Bagnaia hanno avuto la notizia che esiste anche l’Assessore Galati e che non manca di dispensare buone notizie.

Peccato che, a non aver affrontato in questi anni nessuno dei problemi che affliggono Bagnaia, nelle settimane scorse il Signor Assessor abbia imposto il veto alla terza Commissione, di affrontare tre punti la frazione di Bagnaia. Tali indicazioni presentate alla sopraindicata da nostro comitato erano parte di una lista di 12 punti, tutti a costo zero, presentata già da tempo ad alcuni spettabili assessori dell’amministrazione comunale, per la riqualificazione della frazione che risulta abbandonata a se stessa.

Lo scorso agosto inoltre, mentre la città era in vacanza il consigliere Moltoni spiegava al Sindaco della città e ai cittadini viterbesi che quello di Bagnaia non era un “problema vero” e che come in una corsa ciclistica non si dovesse partire dal traguardo ma dalla partenza.

Ahinoi a 8 mesi di distanza il paese bagnaiolo è ancora sulla striscia di partenza e mentre avrebbe bisogno di gregari che  lavorano per il leader (Bagnaia) cercano di sostituirsi al protagonista, cercando traguardi che hanno tutto a che fare tranne che per il rilancio della frazione.

A buona memoria ci permettiamo di riproporre alcune delle proposte pubblicate già a ferragosto ma che probabilmente per l’Amministrazione sono cadute nel dimenticatoio.

Ai proclami rispondiamo che la messa in sicurezza dei ponti di Pellicciaccia e La Quercia è necessaria, come per il ponte sulla Valle Pierina: le piante e le erbacce che nascono a fianco di questi ponti non mettono forse in pericolo la sicurezza allo stesso modo, vista la presenza di un abitazione e di una ludoteca?

Inoltre ci piacerebbe che la potatura di alcune piante effettuata su viale Fiume per il posizionamento delle luminarie per le fesitività natalizie venga estesa su tutto il territorio paesano e che non dovessimo aspettare la prossima campagna elettorale per avere un pulizia decente del Paese. Infine, gli altri 10 punti proposti dal comitato e pubblicati sulla stampa, sono rimasti totalmente inascoltati.

Ci preme ricordare, in primis ai cittadini bagnaioli, che vi è il rischio concreto che l’ufficio anagrafico di Bagnaia venga chiuso nei prossimi mesi creando un ulteriore disagio per i compaesani. A questo punto visto che il primo cittadino di Viterbo ne è a conoscenza, quali sono le sue intenzioni?

E per quanto riguarda i 600 mila euro incassati dalla casse comunali per la vendita del serpentone di Bagnaia, il Comune ha intenzione di investirli sul territorio del paese visto gli annunci di garanzia dei mesi scorsi?

Ci auguriamo che l’amministrazione comunale risolva presto questi dilemmi che affliggono noi cittadini bagnaiolo senza costringere Il comitato “per Bagnaia”, nel rispetto dell’ordine democratico, di promuovere azioni dimostrative per evidenziare i problemi della frazione per troppo tempo inascoltati dal comune di Viterbo.

Il Direttivo del “Comitato per Bagnaia”




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