ANNO 27 n° 271
Bancarotta fraudolenta del Perfidia
Sotto inchiesta Francesco Moltoni
Notificato l'avviso di conclusione delle indagini al consigliere comunale
28/10/2015 - 10:38

VITERBO – Fallimento del Perfidia Disco Club: il consigliere comunale Francesco Moltoni indagato per bancarotta fraudolenta. Nei giorni scorsi, la Procura della Repubblica di Viterbo ha fatto notificare al suo difensore di fiducia, l’avvocato Samuele De Santis, l’avviso di conclusione delle indagini (Moltoni si trova da circa un mese in Brasile, dovrebbe rimpatriare nei primi giorni di novembre). Insieme con lui, per il medesimo reato, è sotto inchiesta anche Alessandro Del Canuto.

I due sono finiti nel registro degli indagati poiché hanno ricoperto la carica di amministratore unico della società Piano Alto, titolare della discoteca alle porte di Viterbo, sulla Cassia sud, tra il 2009 e il 2012. Moltoni, in particolare ha ricoperto la carica per soli cinque mesi, dal 30 dicembre 2011 al 17 maggio 2012. Meno si sette mesi dopo fu dichiarato il fallimento della società.

 

Come scrive il pubblico ministero Renzo Petroselli nell’avviso di conclusione delle indagini, Moltoni e Del Canuto avrebbero ''distratto'' o ''occultato'' complessivamente un milione e 856mila euro: 724mila euro nella stagione 2009-2010; 807mila nella stagione 2010-2011; 324mila euro nella stagione 2011-2012.

 

Secondo l’accusa, Moltoni e Del Canuto avrebbero inoltre gestito i libri e le altre scritture contabili in modo tale ''da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari''.

 

L’inchiesta, secondo quanto si è appreso, sarebbe scaturita dalla relazione inviata alla Procura della Repubblica dal curatore Fallimentare della Piano Alto Srl, Alessandra Basile, che ha riscontrato nella gestione della società gli estremi della bancarotta fraudolenta.

 

Ora Moltoni e Del Canuto possono, entro trenta giorni, chiedere di essere sottoposti a interrogatorio da parte del pubblico ministero, depositare memorie difensive scritte o chiedere nuovi atti d’indagine.

 

Così, dopo la sentenza definitiva della Corte dei Conti che lo condanna a risarcire al Comune di Viterbo per danno erariale, su Moltoni si è abbattuta un’altra grossa tegola. E nei prossimi giorni potrebbe essere dichiarata la sua decadenza da consigliere comunale in relazione alla condanna inflitta dalla Corte dei Conti. Anche perché il diretto interessato ha già annunciato che non intende pagare gli 80mila euro di danno erariale arrecati, insieme con altri amministratori dell’era Gabbianelli, alle casse comunali.




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