

VITERBO – (d.s.) Nel calcio può succedere che un allenatore si dimetta dopo una vittoria, e per giunta all’insaputa della società. E’ un caso raro, ma può accadere. Perché la parola dimissioni stona con il contesto, soprattutto se si vince fuori casa 5-2 e in inferiorità numerica.
Segno che chi dirige ha in mano la situazione e sa come muoversi, conosce il gruppo che a sua volta ne segue i dettami e le idee. Però succede. Ed è questa la decisione che ha preso Pietro Barbaranelli, ormai ex allenatore della squadra juniores nazionale della Viterbese. Fa specie, appunto, che questa dolorosa scelta avvenga dopo un rotondo successo, in trasferta contro il San Basilio Palestrina in dieci uomini. Barbaranelli ha comunicato le dimissioni alla società e alla squadra dopo l’allenamento del lunedì.
L’allenatore ha giustificato così il suo provvedimento: “Non ci sono più le condizioni ambientali per andare avanti”.
E la società? La dirigenza, che ha più volte deciso di rinnovare la fiducia al tecnico spiegando che è lui l’uomo su cui puntare, dice ufficialmente di non sapere delle dimissioni di Barbaranelli, che a sua volta giura di averle comunicate.
Barbaranelli, che ha più volte manifestato il suo disagio, in panchina si è seduto lo stesso sabato scorso: la squadra lo segue altrimenti non si spiega una reazione come quella avuta a Palestrina. Quindi non ci sono motivazioni legate ai risultati: il tecnico, che da giocatore è stato una bandiera della Viterbese collezionando oltre centro presenze in terza serie, non faceva navigare in acque agitate la navicella gialloblù.
L’obiettivo non è vincere il torneo ma svezzare quanti più ragazzi possibile e farli entrare nel giro della prima squadra. Ravoni è stato il primo della nidiata e c’erano possibilità che altri suoi compagni potessero seguirlo. Sabato scorso l’impresa con i gol di Lanciano e Flauto che hanno portato la Viterbese subito davanti. Poi il San Basilio Palestrina ha pareggiato, ma la voglia di vincere dei piccoli gialloblù ha avuto la meglio con Persico, D’Orazio e ancora Leonardo Flauto.
Quattro punti in altrettante gare non rappresentano un ritmo da corazzata ma neanche da lumaca. Anche perché la società ha fatto capire che crede nel lavoro di Barbaranelli, ma lui dice che non riesce ad andare avanti. Tuttavia la dirigenza del settore giovanile vuole comunque andare a fondo in questa vicenda che ha del paradossale. Misteri del calcio, ma forse, di forti personalità.
Per ciò che riguarda le altre squadre che gravitano nel vivaio della Viterbese gli Allievi regionali élite hanno battuto 6-3 la Lodigiani (e hanno collezionato nove punti in quattro gare), gli Allievi élite B sono stati sconfitti 2-2 dal Savio. Stessa sorte per i Giovanissimi élite battuti 3-1 dal Ladispoli.