

Riceviamo e pubblichiamo
Caro Sindaco, Insieme ad alcune decine di amici da circa cinque anni perseguiamo un sogno chiamato “Modello Tuscia”, e lo scalo aeroportuale viterbese rappresenta uno dei tanti mezzi per arrivare a realizzarlo.
Ed e per questo che alle scorse elezioni comunali siamo scesi in politica con un nostro programma dettagliato mirato a realizzare il nostro progetto. Il gruppo chiamato Viterbo Vola, ideato da un pugno di appassionati del nostro territorio, ha anche ottenuto risultati insperati, permettendo con i consensi di 2341 elettori l’elezione di tre consiglieri comunali.
Oggi alcuni di quei consiglieri, venendo meno al patto tacitamente sottoscritto con l’elettorato, hanno deciso di abbandonare il progetto per cui sono stati eletti, ma come avviene sovente nel nostro bel Paese, hanno deciso di mantenere ben salda la loro poltrona conquistata, questa volta – ed i numeri non sono un opinione – con le idee ed il sacrificio ed i voti di altri. Basti ricordare che la lista Viterbo Vola prese al tempo oltre 1/3 di voti d’opinione frutto, con ogni probabilità, del buon lavoro condotto dall’antesignano della lista civica: il Comitato per l’aeroporto ed opere della Tuscia. Basti ricordare che i signori in questione rappresentano tutt’insieme insieme solo 338 voti su 2341, meno del 15% dell’elettorato della lista.
Basti rammentare che se non fosse stato per i voti complessivi raccolti dalla lista nessuno con appena 130 voti sarebbe entrato a far parte del consiglio comunale. Il nostro gruppo oggi ha raccolto il 2.54% dei consensi provinciali ed ha contribuito in maniera consistente a far eleggere il Presidente della Provincia e della Regione Lazio. La responsabilità di rappresentare oltre 2300 viterbesi che hanno creduto, e credono tuttora, nel valore di un progetto politico di sviluppo e rilancio per l’intera Tuscia è, evidentemente, per i tre consiglieri, ben poca cosa. La normale dialettica democratica, autentica e di confronto, propria del movimento politico Tuscia Vola, costituisce per gli ex consiglieri di Viterbo Vola un “peso” difficile da sopportare. Le “ambizioni personali” e non già quelle di riscatto per un intero territorio, hanno fatto il resto.
Nulla di personale, ognuno è libero di cambiare idea in itinere, ma deve avere il coraggio di farlo in maniere completa, senza tradire l’elettorato e gli altri candidati che nel caso di specie hanno contribuito in maniera più che determinate a garantirgli quella poltrona. Ma vi è di più, ora alcuni di quegli stessi soggetti, dopo aver confuso altri elettori con un simbolo che in tutto e per tutto richiama la Lega Nord, tanto da essere stati diffidati dallo stesso Bossi, forti dei risultati ottenuti, sembra stiano chiedono la testa di colui che gli ha dato l’opportunità di salire su un ascensore che presto hanno abbandonato.
Sembra quasi di assistere al carosello che in questi giorni sta logorando la politica nazionale. Caro Sindaco credo che se vogliamo innovare qualcosa dobbiamo innanzitutto rispettare la volontà del Popolo sovrano, non cedere alle logiche di chi oggi ci chiede una mano e domani chissà che.
A noi di Tuscia Vola non piace salire su un “treno in corsa”, senza neppure faticare troppo, per poi discendere a nostro piacimento. Noi sul treno ci siamo dalla stazione di partenza, anzi lo abbiamo pure costruito e ne discenderemo solo al capolinea. Solo quando le speranze della Tuscia si saranno concretizzate in opere ed infrastrutture degne e necessarie a soddisfare le aspettative dei 300.000 abitanti della Tuscia.
Il presidente di Tuscia Vola Giovanni Bartoletti