ANNO 27 n° 265
“Basta con il mobbing e lo stalking!”
La Uil di Viterbo ha aperto il Centro di Ascolto per il Mobbing e lo Stalking. Dopo quello di Roma, il centro, appena avviato dalla Uil nella città dei Papi è il primo e l’unico nel Lazio.

L’iniziativa del Sindacato è stata presentata il 6 maggio, presso la Camera di Commercio, nel corso del Convegno “MOBBING E STALKING:non aver paura…parliamone insieme” dal segretario provinciale della Uil, Giancarlo Turchetti, da Luigi Scardaone, Segretario Generale Uil Roma e Lazio, da Rosella Giangrazi, Segretaria Regionale Uil Roma e Lazio, da Rita Giorgi, responsabile del Centro di Ascolto di Viterbo e da Alessandra Menelao, Responsabile Nazionale Centri di Ascolto mobbing e stalking della Uil.

Il Centro sarà aperto tutti i lunedì dalle 16 alle 18,30 nella sede della Camera Sindacale, in Corso Italia n.68. Per fissare un appuntamento, è invece possibile chiamare lo 0761-304135 tutti i giorni dalle 9 alle 17,30.

Si può anche inviare una e-mail a :viterbo-mobbing@uil.it. Fenomeni quelli del Mobbing , dello Stalking e del bullismo sono piuttosto diffusi anche nella Tuscia. “Pur con notevoli sforzi, abbiamo deciso di attivare questo servizio che offre non solo l'ascolto ma, anche un percorso di sostegno psicologico, perizia e vertenza legale – ha spiegato Turchetti nel suo intervento – perché oltre alla violenza su donne, bambini ed anziani c’è una violenza più subdola perpetrata sui luoghi di lavoro. Il mobbing e lo stalking sono forme di violenza infide e pericolose per chi le subisce, e spesso non si ha neanche la forza di denunciare gli abusi .

La responsabile del centro è la criminologa Rita Giorgi. Metteremo a disposizione uno psicologo, Romeo Lippi, che cercherà di capire la portata dell’evento e di avviare un percorso di sostegno appropriato. Qualora si dovesse ravvisare il reato, la relazione dello specialista verrebbe girata al nostro legale, Guido Conticelli, per intentare la causa. La nostra non è un’operazione di immagine,è un centro che interverrà là dove ci saranno le richieste d’aiuto in maniera adeguata e competente. Dunque non sarà un semplice Centro di ascolto, perché si avvia un percorso che darà sostegno alla persona non solo psicologicamente, ma anche legalmente”.

“Vogliamo così – ha concluso Turchetti – essere ancora più vicini ai cittadini ed alle cittadine, aiutandoli a vincere gli atteggiamenti persecutori o vessatori che si trovassero a subire nel corso della loro vita o sui posti di lavoro”.



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