

L’assessore alla Pesca Franco Simeone ha partecipato nella giornata di ieri, lunedì 17 gennaio, insieme al presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio Francesco Battistoni, all’inaugurazione del nuovo incubatoio di Marta, completamente ristrutturato.
L’impianto, di proprietà del Comune di Marta, necessitava di un importante processo di riqualificazione per favorire la riproduzione e l’allevamento di specifiche tipologie di pesce che caratterizzano il lago di Bolsena e sono particolarmente apprezzate dai palati più raffinati.. L’incubatoio sarà gestito dalle cooperative dei pescatori, su incarico della Provincia, per lo svolgimento delle operazioni di pesca pilotata rivolte alla riproduzione del coregone.
Alla cerimonia erano presenti, oltre al presidente Battistoni e all’assessore Simeone, il sindaco di Marta, Lucia Catanesi, il prorettore dell’Università degli Studi della Tuscia, Giuseppe Nascetti, e varie autorità civili, religiose e militari. L’intervento è stato possibile grazie all’utilizzo dei fondi europei per la pesca.
L’assessore Simeone ha evidenziato l’importanza dei lavori di ristrutturazione che hanno permesso di potenziare e rendere maggiormente efficiente l’incubatoio, essenziale per lo sviluppo dell’economia locale. “Gli interventi effettuati – spiega – hanno permesso di migliorare la funzionalità dell’impianto, che adesso è in condizione di produrre circa venti milioni di avanotti l’anno da immettere nel lago, ricavati dalle uova del coregone raccolto attraverso le battute di pesca pilotata. Un intervento straordinario che va a vantaggio dell’economia del territorio, fortemente fondata sulla pesca, importante elemento della tradizione e della cultura locale. L’incubatoio – ha concluso l’assessore provinciale – rappresenta anche un prezioso supporto per ricerche e studi da parte della facoltà di Biologia dell’Università della Tuscia che ora avrà la possibilità di sperimentare la riproduzione di altre specie animali”.
“Un’inaugurazione importante per il nostro territorio – ha commentato Battistoni – che da oggi potrà contare sull’apporto di una struttura all’avanguardia tecnologica che sarà in grado di rafforzare un comparto di punta della nostra provincia. L’intervento all’impianto è stato reso possibile grazie al sapiente utilizzo dei fondi europei per la pesca (FEP). Un risultato che accompagna un’altra opportunità per lo sviluppo agricolo e che vede l’approvazione di una nuova proposta di legge sui confidi agricoli in grado di favorire l’accesso al credito agli imprenditori agricoli laziali”.