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"Incredibile, ma vero. Il consigliere del Pd, On. Ugo Sposetti, grida allo scandalo per la stabilizzazione a tempo indeterminato part time delle operatrici precarie dell’asilo nido da parte del Comune di Viterbo. Una reazione incomprensibile ma soprattutto illogica. La stessa strada è stata infatti percorsa dal suo stesso gruppo politico in Provincia dove Mazzoli l’ha messa in pratica con i cantieristi, stabilizzati a tempo indeterminato part time. Stessa identica soluzione. Una sola differenza: in Comune l’ha adottata Marini, in Provincia Mazzoli. Un particolare insignificante per chi ha veramente a cuore la natura del problema e può solo rilevare che finalmente un gruppo di precari ha trovato una sistemazione. Ma non per Sposetti. Per il consigliere del Pd che in un caso si tratti di Marini e nell’altro di Mazzoli fa invece una grossa differenza: di partito. Così la stessa formula di assunzione diventa ottima in Provincia e scandalosa in Comune. Due pesi, due misure. Stesso argomento, posizioni nettamente contrapposte. Ammissibile, certo. Ma non da parte della stessa persona. Non per questi motivi: lo schieramento politico. Epoi ci chiediamo perché la gente non si indigna più! Forse perché crede che per la coerenza e la dignità non ci sia veramente più speranza. E se resta qualche filo sottile, allora sarà meglio non accendere i riflettori sulla vicenda. Se lo facessimo dovremo mostrare alla gente che in realtà una differenza tra il Comune e la Provincia nella stabilizzazione dei precari c’è. E non è certo un bel biglietto da visita per il Pd. La provincia infatti avrebbe potuto dare molto più di un part time alle famiglie di cantieristi occupati in settori importanti come la manutenzione stradale e le attività di controllo del territorio. Sarebbe stato sufficiente eliminare segreterie politiche e direttore generale per avere le risorse necessarie. Ma non l’ha fatto. Nonostante le continue e ripetute sollecitazioni da parte dell’opposizione. Le due voci di costo sono rimaste ed aumentate. E in un momento di profonda crisi economica e di difficoltà delle famigliesono proprio queste voci la vera vergogna della classe politica che, malgrado tutto, continua a concedersele. La Provincia avrebbe potuto fare di più per i cantieristi e se avesse potuto, forse, avrebbe fattoanche di meno. La stabilizzazione dei precari a Palazzo Gentili, infatti, si è compiuta dopo oltre due lunghi anni di dura battaglia da parte dell’opposizione, numerose iniziative di protesta da parte dei cantieristi, dei sindacati e l’intervento di un canale TV nazionale . Una lotta serrata nei confronti di un’amministrazione che si ostinava a restare sorda alla richiesta di aiuto delle famiglie dei precari che rischiavano di perdere il posto di lavoro. Famiglie con bambini e bambine che per più di due anni hanno vissuto con l’incubo di restare in mezzo ad una strada. E allora caro consigliere On. Sposetti, rimetta a posto le cose di casa sua prima di occuparsi così calorosamente delle iniziative del Comune. Anche lei per i bambini e le bambine di questa provincia può fare molto di più se raccomanderà al presidente della provincia Mazzoli di usare in modopiù ragionevole il denaro pubblico di Palazzo Gentili".