ANNO 27 n° 272
BENEDETTO XVI HA LASCIATO BAGNOREGIO IN ELICOTTERO PER FAR RITORNO A CASTEL GANDOLFO

19.10 BAGNOREGIO

Il Papa ha lasciato in elicottero Bagnoregio per fare ritorno a Castel Gandolfo.

18.52 BAGNOREGIO

Il Santo Padre sta salendo sulla Papamobile che ora lo porterà al campo sportivo di Bagnoregio da cui, in elicottero, raggiungerà Castel Gandolfo all'eliportro della residenza pontificia.

18.46 BAGNOREGIO

Il Pontefice sta salutando tutte le autorità presenti in piazza S. Agostino. Tra loro anche la nipote di Bonaventura Tecchi, che ha fondato l'Istituto di studi Bonaventuriani, e il rettore Marco Mancini.

18.45 BAGNOREGIO

Malore di un uomo tra la folla, probabilmente per la calca procurata per vedere meglio il Santo Padre. L'uomo, che viene assistito dalla croce rossa, viene trasportato sulla barella ma è cosciente e sta bene.

18.42 BAGNOREGIO

Terminato anche il discorso del Pontefice che, subito dopo, ha impartito una spaciale benedizione apostolica a Bagnoregio.

ORE 18.29 BAGNOREGIO

Finito il discorso del sindaco Bigiotti, al termine del quale è stato donato al Pontefice un busto di San Bonaventura

ORE 18.23 BAGNOREGIO

E' terminato in piazza S. Agostino il saluto del vescovo Chiarinelli. Prende la parola il sindaco Francesco Bigiotti.

ORE 18.13 BAGNOREGIO

Il Papa è arrivato in piazza S. Agostino e sta salutando gli ammalati che lo stavano aspettando nelle prime file.

ORE 18,07

Il Pontefice, dopo la visita in concattedrale dove ha anche ammirato un antico codice con gli scritti di San Bonaventura, si sta dirigendo, a bordo della "papamobile" in piazza Sant'Agostino dove pronuncerà un discorso preceduto dal saluto del sindaco Francesco Bigiotti e di quello del vescovo lorenzo Chiarinelli.

ORE 18 BAGNOREGIO

Il Pontefice, dopo aver salutato la gente sul sagrato, è entrato nella Concattedrale di Bagnoregio intitolata a San Nicola accompagnato dal vescovo, Lorenzo Chiarinelli. Si trova davanti alla reliquia di San Bonaventura. Sta in raccoglimento.

ORE 17,42 BAGNOREGIO

L'elicottero con Benedetto XVI è atterrato nello stadio "Pompei" di Bagnoregio dove è accolto dal sindaco Francesco Bigiotti e dal vescovo di Viterbo, monsignor Lorenzo Chiarinelli.

ORE 17,37 BAGNOREGIO

In attesa dell'arrivo del Papa nella Concattedrale di Bagnoregio attendono il Papa i quattro Ministri Generali degli Ordini francescani. Benedetto XVI dopo aver adorato l'Eucarestia e venerato la reliquia di San Bonaventura si intratterrà con loro.

ORE 17, 25 STADIO ROCCHI

Dopo il saluto delle autorità, il sindaco Giulio Marini e il Prefetto di Viterbo, Alessandro Giacchetti, è salito sull'elicottero dell'Aeronautica militare con il quale raggiungerà Bagnoregio

ORE 17, 11 LA QUERCIA

Benedetto XVI ha lasciato a bordo dell'auto, tra gli applausi dei fedeli, il sagrato del Santuario, diretto allo Stadio "Rocchi".Non ha usato la "papamibile" ma una Mercedes targata anche questa SCV 1. ha viaggiato all'interno assieme a Padre Georg. L'auto è scortata dagli uomini della sicurezza.

ORE 17,09 LA QUERCIA

Il PApa è sul sagrato del Santuario della Quercia dove si trova la folla di fedeli che lo sta accogliendo festosamente. Curiosità: Due persone, per vedere il Pontefice, sono riuscite a salire fin sul campanile del Santuario.

ORE 17, 05 LA QUERCIA

Bedenetto XVI è ancora nel Santuario della Madonna della Quercia. C'è stato un scambio di doni e il Papa ha recitato davanti alla sacra immagine una preghiera da lui stesso composta.

ORE 17 STADIO "ROCCHI"

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini e il prefetto Alessandro Giacchetti attendono allo Stadio Rocchi il Papa che arriverà da La Quercia a bordo di una Mercedes del Vaticano decapottabile.

ORE 16,35 LA QUERCIA

Leggermente in ritardo (per la prima volta nel corso di questa giornata) con il programma previsto per la visita del Papa. Benedetto XVI non è ancora uscito sul sagrato del Santuario. Secondo quanto hanno detto due suore avvicinate da "Viterbo oggi.it" il ritardo sarebbe dovuto al fatto che il Papa si è intrattenuto più del previsto con i componenti del Comitato organizzatore della visita e con il personale della Domus. Con quest'ultimo si è complimentato per l'accoglienza, la perfetta organizzazione e la buona cucina. E' ancora aumentata la presenza dei fedeli adesso sono circa 700 ad attendere il Pontefice.

ORE 16,25 BAGNOREGIO

Cresce l'attesa a Bagnoregio per la visita del Papa. Il sindaco Francesco Bigiotti si trova nei pressi della piazza Sant'Agostino. In una breve dichiarazione rilasciata a "Viterbo oggi.itQ" ha affermato che "il Comune ha lavorato intensamente nell'ultimo mese per preparare questo storico evento. Saranno oltre duemila - secondo il sindaco - le persone presenti in piazza Sant'Agostino dove il Papa, accolto dalle autorità, pronuncerà un discorso. Intanto Bagnoregio è presidiata dalle forze dell'ordine che hanno predisposto adeguati servizi.

ORE 16,15 LA QUERCIA

Papa Benedetto XVI ha lasciato la Domus La Quercia e attraverso la sagrestia è entrato nel Santuario della Madonna della Quercia dove, nel frattempo, si sono riuniti esponenti del clero diocesano e 120 suore di clausura dei 12 monasteri della diocesi di Viterbo. Prima di lasciare la Domus, il Papa, che è accompagnato dal cardinale Vellini, ha incontrato i componenti del Comitato che ha organizzato la visita a Viterbo. intanto davanti al Santuario la presenza dei fedeli è ulteriormente aumentata. Adesso sono oltre cinquecento quelli che attendono che Ratzinger esca sulla scalinata. Qui troverà ad attenderlo un'auto del Vaticano (dietro c'è un'ambulanza del 118) che lo condurrà allo stadio "Rocchi" per salire sull'elicottero. La "papamobile" ha, nel fattempo, raggiunto Bagnoregio dove papa Benedetto XVI atterrerà alle 17,15.

ORE 15.50 LA QUERCIA

Sul sagrato del Santuario della Madonna della quercia si intensifica la presenza dui fedeli dietro le transenna. Molti indossano la tradizionale bandana vaticanense ed hanno in mano la bandierina per salutare il Pontefice che tra qualche minuto dovrebbe lasciare la Domus. Intanto la "papamibile", accompagnata dalla scorta, è transitata davanti al Santuario diretta a Bagnoregio dove alle 17,30 è previsto l'arrivo di Benedetto XVI.

 

 

ORE 15:46 BAGNOREGIO

Il pubblico di Bagnoregio comincia ad essere numeroso, anche se molto al di sotto delle aspettative. La giornata è segnata da un fortissimo vento. Piazza S. Agostino è ormai chiusa al traffico, solo chi ha il passpuò ancora transitare. Il corso è ancora vuoto, molti devono ancora arrivare. Un pò di confusione è stata riscontrata nel parcheggio del campo sportivo dove non si conoscono bene le direttive di traffico. La gente è entusiasta ed aspetta il Papa con impazienza, anche se molti si lamentano per il breve tempo della visita e per il poco spazio a disposizione per accoglierlo. Le forze dell'ordine sono tantissime, quasi imponente la loro presenza, tutto per garantire il massimo controllo nei confronti di sua Santità.

ORE 15:35 LA QUERCIA

Dopo due ore di ore di sosta presso la Domus La Quercia, ex seminario e struttura diocesana, Banedetto XVI si appresta ad incontrare nel Santuario della Madonna della Quercia, che il suo precedessore, 25 anni fa, aveva incoronato patrona della nuova Diocesi di Viterbo, il clero e, in  particolare, le suore di clausura (120) dei dodici monasteri esistenti nella diocesi del capoluogo della Tuscia. In attesa del Papa un centinaio di persone davanti al santauyario hanno in mano bandiere per salutare festosamente il Pontefice.

ORE 13:35

Il Papa sta pranzando insieme a 25 vesovi che provengono da tutte la diocesi del Lazio.

ORE 13.00

Dopo l'incontro con il Papa, e dopo la bufera dei giorni scorsi con il caso Boffo, Letta ha dichiarato che i rapporti tra Italia e Santa Sede sono saldi e il clima è sereno. "Bisognerebbe lavorare - aggiunge Letta - affinchè questi rapporti siano ulteriormente rafforzati."

ORE 12.55

Alla Domus La Quercia, dopo l'incontro con le suore, la diocesi darà in omaggio al Papa una reliquiario in pietra lavorato a mano contenente una reliquia di Santa Rosa.

ORE 12.46

Il Papa si sta dirigendo verso Domus  La Quercia dove si fermerà per la colazione. Questo il Menù: antipasto di prodotti locali, pasta corta al pomodoro,carne alla brace e, come anticipato ieri da viterbooggi.it, torta millefoglie alla crema chantilly.

ORE 12.37

Il Papa, dopo aver lasciato la Basilica di Santa Rosa, percorre la discesa e giunge a piazza del Teatro. Lo accolgono festanti circa 1200 persone.

ORE 12.36

Il Santo Padre sale sulla papamobile: padre George gli porge lo zucchetto bianco e la macchina riparte per raggiungere la Quercia.

ORE 12.33

Benedetto XVI esce dalla Basilica e si intrattiene con i facchini che lo hanno salutato di nuovo al grido "Viva il Papa ", sempre con accanto Padre Georg e il vescovo Chiarinelli. Tra di loro anche uno scambio di doni.

ORE 12.27

Il Santo Padre si concede poco alla folla dei fedeli che lo hanno accolto, sale le scale del Santuario e entra nella Basilica dove si chiude in raccoglimento di fronte al corpo di Santa Rosa. Per l'occasione è stat esposta anche una rarissima pergamena con la prima immagine della Santa che tiene in mano un ramoscello d'ulivo.

ORE 12.22

Il Papa è arrivato con la papamobile sul sagrato della Chiesa di Santa Rosa. Acclamato dai fedeli che lo attendevano da questa mattina e accolto anche con un coro unanime dei facchini che al suo arrivo hanno graidato per due volte "Evviva il Santo Padre"

 ORE 12.20

Il Papa è sulla salita della Chiesa di Santa Rosa.

ORE 12.17

Di fronte al sagrato della chiesa di Santa Rosa iniziano ad arrivare le prime auto della sicurezza. Tutta le forze dell'ordine sono coordinate dalla Gendarmeria vaticana, che sta seguendo un protocollo piuttosto rigido. In un primo momento non erano infatti previste transenne nè per i facchini nè per la stampa; la decisione è stata presa questa mattina, insieme a quella di tenere chiuso il santuario, dopo la visita del Papa,  fino alle 16.

ORE 12.16

Il Papa lascia Valle Faul a bordo della papamobile accompagnato dal vescovo Monsignor Chiarinelli e dal segratario Padre Georg.

ORE 12.10

Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, ha salutato il Papa nella sacrestia, dopodichè è ripartito per Roma.

ORE 12.02

Il Papa ha terminato di celebrare la Messa, ha salutato i 22 vescovi che lo hanno aiutato nella concelebrazione e si è trattenuto con la folla, stringendo le mani dei fedeli e abbracciando e benedicendo anche due bambini. Salirà ora in sacrestia dove dismetterà i paramenti liturgici e sarà pronto per continuare la visita. La prossima tappa è il santuario di Santa Rosa.

ORE 12

Trovato l'accordo tra i facchini e la sicurezza vaticana. Una delegazione del direttivo dei facchini potrà rimanere fuori dalle transenne, mentre gli altri dovranno restare all'interno degli spazio predisposti. Presenti di fronte alla Chiesa anche 50 mini-facchini, di età compresa tra 6 e 14 anni, visibilmente stanchi.

ORE 11.50

Grossa tensione davanti alla Chiesa di Santa Rosa tra i facchini e la sicurezza del Vaticano: i facchini non vogliono rimanere dietro le transenne durante la visita del Papa alla macchina di Santa Rosa e minacciano di andarsene. La sicurezza vaticana avverte che se i facchini non rimarranno dietro gli spazi predisposti saranno costretti ad annullare la visita al santurio. Si lavora per un accordo.

ORE 11.44

Piazza del Teatro è transennata: fuori dalle transenne c'è una folla composta da circa 300 persone. Una situazione tranquilla, dunque, mentre i facchini sono già schierati nella tipica formazione davanti alla Chiesa di Santa Rosa.

ORE 11.20

Una delegazione dei facchini di Santa Rosa ha ricevuto la benedizione del Papa. Tra la folla divisa in diversi settori ci sono 25 sacerdoti che distrubuiscono l'eucarestia. Il Papa invece non può distribuire la comunione a causa della frattura al polso destro che ancora non è del tutto guarita.  Si stimano circa nove mila persone presenti, gli spazi sono limitati anche nei settori in fondo e in quelli riservati ai fedeli in piedi.

La papamobile è rimasta in fondo a Valle Faul. Il servizio d'ordine è straordinario: moltissimi uomini impegnati per la sicurezza.

ORE 10.57

Nel sito ufficiale del "Il Papa a Viterbo" non figura il nome di Gianni Letta tra le autorità che hanno accolto il Pontefice allo stadio Rocchi. Mentre ci sono i nomi del sindaco Marini, del presidente della Regione Marrazzo, del presidente della Provincia Mazzoli e di altre autorità, per il Governo la formula usata dal sito ufficiale è "Rappresentante del Governo Italiano".  La cosa non è sfuggita agli addetti ai lavori, che l'hanno subito ricollegata ai difficili rapporti che intercorrono attualmente tra las Chiesa e il Governo. All'inizio della sua omelia a Valle di Faul, Benedetto XVI si è però rivolto «con deferenza» alle autorità, citando, nell'ordine, «i rappresentanti del Parlamento, del Governo, della Regione e della Provincia, ed in modo speciale il sindaco della città. Gianni Letta sta assistendo in rappresentanza del Governo alla Santa Messa del Pontefice.

ORE 10.38

Il papa ha aperto l'omelia parlando dell'importanza e della bellezza della città di Viterbo e salutando e ringraziando tutti i cardinali, le diocesi e i fedeli. Un ringraziamento particolare è andato al vescovo Chiarinelli per le toccanti parole di benvenuto che gli ha riservato. La folla ascolta composta le parole del Santo Padre che ricorda l'importanza dell'impegno della fedeltà a Cristo, citando anche le parole di San Bonaventura: "La mente deve andare al di là di tutto con la contemplazione, anche al di là del mondo sensibile".

Durante l'omelia il Papa ricorda parla anche del ruolo fondamentale ricoperto dall'educazione, citando S. Rosa Venerini, antesignana delle scuole femminili durante il secolo dei lumi. In questa esperienza sono coinvolte le parrocchie, le famiglie e le varie realtà associative e sono chiamati ad impegnarsi i catechisti e tutti gli educatori; è chiamata ad offrire il proprio apporto la scuola, dalle primarie all’Universi­tà della Tuscia, che, come ricorda il Papa, è sempre più importante e prestigiosa. La città di Viterbo raccoglie infatti circa 10 mila studenti.

 Ecco le sue parole riguardo a Mario Fani: "Fedeli laici, giovani e famiglie, non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società, nelle molteplici situazioni dell’esistenza umana! Viterbo ha espresso anche al riguardo figure prestigiose. In questa occasione è dovere e gioia far memoria del giovane Mario Fani di Viterbo, iniziatore del “Circolo Santa Rosa”, che accese, insieme a Giovanni Acquaderni, di Bologna, quella prima luce che sarebbe poi diventata l’esperienza storica del laicato in Italia: l’Azione Cattolica. Si succedono le stagioni della storia, cambiano i contesti sociali, ma non muta e non passa di moda la vocazione dei cristiani a vivere il Vangelo in solidarietà con la famiglia umana, al passo con i tempi. Ecco l’impegno sociale, ecco il servizio proprio dell’azione politica, ecco lo sviluppo umano integrale."

ORE 10.00

Benedetto XVI sta indossando i paramenti liturgiciper la celebrazione della Messa. Per l'occasione sono riuniti a Valle Faul 28 vescovi e 180 sacerdoti. Intanto si sta predisponendo il corteo. Monsignor Del Ciuco  è consulente Rai per la diretta.

ORE 9.53

Il Papa è arrivato a Valle Faul e con la Papamobile ha attraversato l'intero piazzale. Con lui anche il suo segretario Georg Gaenswein e il vescovo di Viterbo Lorenzo Chiarinelli.

ORE 9.40

Benedetto XVI si è affacciato dalla loggia di Palazzo dei Papi su Valle Faul, tra gli applausi della popolazione. L'organizzazione ha intanto diramato un avviso con il quale avvisava la gente a prendere posto. Il papa dovrebbe arrivare a Valle Faul entro una decina di minuti.

ORE 9.25

Benedetto XVI ha raggiunto in papamobile la Loggia dei Papi, antistante il palazzo che ospitò nel tredicesimo secolo cinque pontefici, visibilmente infreddolito dal vento pungente che soffia questa mattina a Viterbo, nonostante indossasse una mantellina bianca. Il pontefice ha ascoltato seduto sulla Loggia i discorsi del sindaco, Giulio Marini, e del vescovo di Viterbo, mons.Lorenzo Chiarinelli. Accanto a lui il medico personale Patrizio Polisca e il segretario Georg Gaenswein. Subito dietro, a circa un metro di distanza ma al di là della transenna, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta ha assistito ai discorsi, seguito da uno scambio di doni. Il pontefice non ha tenuto alcun discorso ma ha benedetto le nuove porte di bronzo della vicina Cattedrale e ha poi rapidamente visitato, accompagnato dal vescovo, l'interno del Palazzo dei Papi, soffermandosi a osservare dall'alto la vallata sottostante.

ORE 09.13

L'elicottero del Papa è atterrato e il Santo Padre è uscito dallo stadio Rocchi sulla Papamobile, grazie alla quale arriverà a piazza San Lorenzo, attraversando la città, tra la folla entusiasta.

ORE 9.06

L'elicottero del Papa arriva a Viterbo e sorvola Valle Faul, già gremita di gente, dove viene accolto da un lunghissimo applauso dei fedeli.

 


La Città dei Papi, il luogo dove è nata la parola “Conclave” per aver ospitato dal 1269 al 1271 l’elezione più lunga di un pontefice nella storia della Chiesa, accoglie Benedetto XVI. La visita non riguarda solo Viterbo, ma anche Bagnoregio, città natale di San Bonaventura, il “dottore”-teologo della Chiesa del quale Joseph Ratzinger ha studiato l’opera per la sua tesi di laurea in Teologia. Anzi è stata proprio la ristampa della tesi per iniziativa dei viterbesi, ad invogliare Benedetto XVI a compiere questa visita nella Tuscia, la prima dopo il “riordino” della diocesi di Viterbo, che, dal 1986 accorpa anche quelle di Tuscania, Acquapendente, Montefiascone e Bagnoregio. La visita del Papa avviene ad un quarto di secolo di distanza da quella compiuta da Giovanni Paolo II nel maggio del 1984. Diecimila (settemila seduti e gli altri in piedi) i fedeli che assisteranno, nella Valle Faul, alla concelebrazione eucaristica (30 vescovi e 180 sacerdoti) presieduta da Ratzinger e alla tradizionale recita domenicale dell’ “Angelus” (tutto in diretta Rai).Cinquemila la seguiranno su maxischermo da Piazza Martiri d’Ungheria. Ma il primo approccio di Benedetto XVI con la città, dopo l’atterraggio dell’elicottero allo stadio “Rocchi”, è a piazza del Duomo, che il Pontefice raggiungerà a bordo della “papamobile” dopo aver attraversato alcune vie del centro storico. Davanti alla cattedrale il Papa verrà accolto dal vescovo, monsignor Lorenzo Chiarinelli, riceverà il saluto delle autorità, quindi benedirà le nuove porte realizzate dall’artista Roberto Joppolo, si affaccerà dalla magnifica loggia per ammirare la folla assiepata a Valle Faul e visiterà lo storico Palazzo dei Papi. Dopo l “Angelus” Benedetto XVI renderà omaggio a Santa Rosa, patrona di Viterbo, recandosi al Santuario davanti al quale potrà ammirare la nuova Macchina “Fiore del cielo”, che i“facchini”, la sera del 3 settembre, hanno trasportato per le vie del centro. Dopo aver sostato presso la Domus La Quercia (antico seminario) papa Ratzinger all’intero del Santuario della Madonna pregherà insieme alle 120 suore di clausura che vivono nei monasteri della Tuscia, quindi, a bordo dell’elicottero si trasferirà a Bagnoregio dove alle 17,30 nella con cattedrale renderà omaggio all’unica reliquia esistente al mondo di San Bonaventura. Subito dopo, in piazza Sant’Agostino, saluterà i fdeli. Sempre a bordo dei elicottero farà quindi ritorno a Castelgandolfo.




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