

VITERBO - Viterbo capofila del progetto europeo ‘’Il Futuro del passato’’ per la costituzione di un modello provinciale per la conservazione dei beni culturali nel terzo millennio.
Alla Provincia di Viterbo è assegnato un ruolo di primissimo piano grazie all’attività del suo laboratorio di restauro. L’idea progettuale generale consiste nello sviluppare una dimensione europea e mediterranea nell’attività di conservazione e restauro, elaborando un modello operativo nel settore e creando all’interno di Arco Latino una rete di operatori qualificati, di centri di restauro, di amministratori pubblici, capaci di interagire efficacemente sulla salvaguardia del patrimonio culturale locale, mediterraneo ed europeo, incrementando l’occupazione e ottenendo dalla Ue i necessari ed adeguati finanziamenti.
All’interno del progetto generale è stato affidato alla Provincia di Viterbo il compito di elaborare, tramite il proprio laboratorio di restauro, un progetto pilota per definire un modello organizzativo di riferimento.
Al programma hanno aderito le deputazioni di Barcellona e Tarragona per la Spagna, i consigli generali dell’Aude e dell’Herault per la Francia, le province di Caserta, Savona e Torino per l’Italia.
Il progetto è stato pianificato dal cosiddetto Arco Latino, un’organizzazione formata dalle province e dalle amministrazioni locali di quattro stati membri dell’Unione Europea: la Spagna, la Francia, l’Italia e il Portogallo, paesi contrassegnati da una serie di caratteristiche comuni di carattere culturale, storico, socioeconomico, geo-climatico ed ambientale, che gli conferiscono una specificità ed un’identità di rilievo nel contesto europeo.
“Il nostro laboratorio – spiega l’assessore provinciale alla Cultura Fraticelli – per le competenze relative al campo del restauro costituisce un riuscito modello di attuazione del decentramento delle funzioni in materia di beni culturali, sia nell’ambito della tutela che della valorizzazione del patrimonio. Al laboratorio fa inoltre riferimento un territorio di importanza eccezionale dal punto di vista locale, ma anche nazionale ed europeo, in quanto posto al centro di una rete di località sedi di preziose testimonianze archeologiche etrusche e romane, crocevia di centinaia di migliaia di pellegrini che per secoli hanno percorso la via Francigena nel pellegrinaggio verso Roma. A Viterbo l’avvicendarsi continuo di persone e culture ha lasciato tracce di grande rilievo storico ed artistico”.
“Si tratta – ha concluso Fraticelli – di uno straordinario riconoscimento per un centro d’eccellenza, il laboratorio di restauro, che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare in questo anno e mezzo di attività istituzionale, rammaricandomi per lo scarso peso e la poca considerazione che ha ricevuto in passato. La Provincia di Viterbo si conferma protagonista fondamentale e qualificato di Arco Latino e avrà una funzione decisiva nella realizzazione di questo grande progetto”.
Anche il presidente Marcello Meroi ha espresso massima soddisfazione per l’approvazione del progetto e per l’importante ruolo riconosciuto alla Tuscia.