

VITERBO - (Ale. P) Carte, bottiglie di plastica e di vetro abbandonate sulle aiuole, bicchieri, vecchi giornali e pacchetti di sigarette.
Benvenuti alla stazione di Porta Romana, regno dell’incuria, della sporcizia e dell’inciviltà. Qui, porta d'ingresso alla città di Viterbo per i turisti che arrivano in treno, non c'è rispetto. Basta camminare sui marciapiedi di viale Diaz, ed ecco le mille facce del degrado: dalle aiuole, tra i roseti rinsecchiti, fanno capolino cartacce, bottiglie, buste di plastica, volantini pubblicitari, bicchieri, carte di cioccolati, contenitori dei panini del noto fast food che si trova a pochi metri di distanza, tovaglioli e lattine di bevande.
Molto simili a pattumiere a cielo aperto, più che ad arredi urbani, dunque, gli spazi verdi si trovano in una situazione di totale degrado e incuria. Evidenti, come dimostrano le nostre immagini, i segni lasciati da chi, in barba alla città, non indugia a gettare qualsiasi tipo di rifiuto negli spazi che dovrebbero decorare il passaggio che collega la stazione dei treni ad uno dei principali ingressi del centro storico: Porta Romana.
Ma a fare bella mostra, oltre ai rifiuti, sono anche gli arbusti decorativi. In molti punti i roseti sono passati dal verde al color giallo. Sono morti, o quasi. L’erba è bruciata dal sole e le foglie secche degli alberi sono ammassati lungo la via.
Una fotografia non proprio edificante, che non rappresenta certo un bel biglietto da visita per Viterbo.