

Riceviamo e pubblichiamo:
L’enorme partecipazione di pubblico agli eventi e alle iniziative culturali realizzati a Viterbo nelle ultime settimane è un dato di grande rilevanza che mostra il risveglio di una città che non può più essere considerata dormiente, indifferente agli avvenimenti sociali e culturali e ai movimenti d’opinione del mondo che la circonda. Viterbo, e lo dico senza piaggeria alcuna ma con molto orgoglio, è stata la protagonista dell’offerta culturale estiva del nostro Paese, perché ha ospitato eventi e personaggi di enorme spessore, transitati da Caffeina, dal Tuscia Operafestival, dal Tuscia Film Fest, dalla stagione teatrale di Ferento, tanto per citare alcuni esempi; perché ha riproposto il valore della tradizione con le rievocazioni di Ludika 1243; perché ha affrontato argomenti di grande attualità all’interno di Medioera. In nessun altro posto d’Italia si è avuta una proposta ampia come quella che l’estate 2010 ha visto nascere a Viterbo.
Bisogna, quindi, cavalcare l’onda del successo e cominciare sin da ora a programmare l’offerta per la prossima stagione, da realizzare in base alle richieste della popolazione viterbese, soprattutto quella più giovane. Richieste che spesso sono diverse e che spaziano dall’opera agli spettacoli comici. Serve una fotografia reale delle esigenze culturali della Tuscia, una fotografia che le istituzioni devono scattare insieme unendo le proprie forze per promuovere ben oltre i confini della provincia, attraverso un’azione di marketing territoriale, il Viterbese come terra di cultura e di arte. Un’operazione simile non potrà che portare benefici al territorio, primo fra tutti lo sviluppo di un turismo culturale di qualità che non sarà possibile trovare altrove.
Come assessore alla Gioventù della Provincia di Viterbo, inoltre, lancio una proposta che spero venga accolta e realizzata in un futuro prossimo: quella, cioè, di far tornare Pratogiardino il polo di attrazione, soprattutto per i ragazzi ma non solo per loro, che era fino a qualche anno fa. In tal modo si potrebbe creare un altro “contenitore” cittadino, che si affianchi alle manifestazioni culturali realizzate al centro del capoluogo e in provincia, e che dia nuova vita alla bellissima villa comunale che al momento non viene utilizzato al massimo delle sue potenzialità.
Viterbo e la Tuscia hanno la fortuna di essere dei palcoscenici naturali e artistici a cielo aperto: sta a noi amministratori, tutti insieme, stilare un programma che miri a valorizzare questo territorio e a portarlo sotto i riflettori internazionali.
Paolo Bianchini
Assessore alla Gioventù della Provincia di Viterbo