

Riceviamo e pubblichiamo:
Caro Francesco, i toni particolarmente accesi ed evidentemente arroganti della tua lettera lasciano chiaramente intendere il tuo risentimento e la poca abitudine al confronto, con questa lettera aperta stai tentando un’operazione di trasformismo che ha dell’incredibile: a Bagnoregio tutti sanno che per dieci anni hai alzato la mano a comando, hai partecipato a decine di Consigli comunali e centinaia di Giunte senza mai prendere la benché minima distanza “dall’avvelenatore di coscienze”, senza mai sollevare alcun dubbio su ciò che il Capo diceva o faceva, sei stato per anni un soldatino diligente, ossequioso e sempre pronto a prendere le difese del tuo Sindaco.
A dimostrazione di quanto affermo voglio citare una tua lettera di solidarietà a Pompei dove tra l’altro si può leggere “… molto spesso tu vieni apostrofato, dai tuoi avversari, come una persona arrogante e violenta; io che ti conosco bene so che i tuoi atteggiamenti spesso "accesi" sono solo passione, quella che dimostra il tuo grande amore verso il nostro paese e verso la nostra gente...” questo è quello che dicevi di Pompei poco più di un anno fa. E’ evidente quanto sia stato veloce il tuo ripensamento e come la persona che tu stesso hai definito appassionata e innamorata del nostro paese sia diventata avvelenatore e fantomatico ispiratore.
Io, insieme a tutto il gruppo di minoranza, non abbiamo fatto sodalizi ed alleanze con nessuno, semmai tu, per puro calcolo elettorale hai voluto il Sindaco uscente nella tua lista, salvo oggi poi lamentartene e sommarlo imprudentemente alla minoranza in Comune. Per tua informazione non sono abituato a firmare nulla che non abbia scritto o contribuito a scrivere, la mia scelta l’ho già fatta 20 anni fa e se avessi voluto fare il “servo sciocco” mi sarei arruolato, come te, nella schiera di persone che per anni hanno osannato il tuo Sindaco Pompei salvo poi tradirlo non appena le circostanze lo hanno reso possibile. Per quel che mi riguarda ho dimostrato più volte ed a mie spese quanto sono poco incline ad obbedir tacendo, il mio ruolo di Capogruppo di minoranza mi impone di esercitare ogni azione che ritengo giusta nell’interesse del Comune e della comunità.
Mi dispiace molto vederti così nervoso per una vicenda che si poteva risolvere in poche battute, ed è inutile che continui a parlare di competizioni elettorali, oggi ti viene chiesto di amministrare ed i proclami, le foto e gli annunci vari valgono ben poco, così come le percentuali e le minacce più o meno velate, quello a cui purtroppo stiamo assistendo è la vista di un paese in piena regressione e la tua amministrazione ne è la prima responsabile e proprio per questo verrà ricordata come la più inefficiente degli ultimi 60 anni.
Stefano Bizzarri (Capogruppo di minoranza)