ANNO 27 n° 275
Bocconi avvelenati: strage di cani e gatti a San martino al Cimino

Riceviamo e pubblichiamo da "La voce del cane", l'associazione di volontariato viterbese che dà una speranza di vita migliore ai cani reclusi nei canili e sempre pronta a segnalare e intervenire in situazioni a rischio sia per gli amici a quattro zampe che per i cittadini. Quest'anno "La voce del cane" ha avuto una grande gratificazione dalla Regione Lazio, essendo stata indicata come associazione di riferimento della provincia di Viterbo per presenziare all'osservatorio regionale sui diritti degli animali. Un'incombenza in più, oltre al lavoro che giornalmente i volontari svolgono. Ed è forse anche per questo che la presidente, Margherita Speranza, non si stanca mai di lanciare appelli a tutte le persone di buona volontà per diventare volontari de "La voce del Cane", dove, tra l'altro, si stanno facendo dei corsi di formazione. "Senza volontari - dice la presidente - il nostro progetto non potrà camminare e gli amici che ci aspettano per uscire e correre, e soprattutto per uscire definitamente da quelle orribili prigioni con una famiglia, dovranno aspettare molto".

 

Ghandi ha detto che il grado di civiltà di un paese si deduce dal rispetto che esso ha per gli animali. Concordiamo pienamente, ma non ci sembra questo il caso di un paese della provincia di Viterbo, S. Martino al Cimino, dove da un po’ di tempo purtroppo, dopo aver ingerito bocconi con sostanze velenose, molti gatti randagi e non, sono morti dopo uno strazio tremendo.

L’intento di chi ha scelto questo orribile reato per cancellare dalla terra quegli  esseri innocui, senza parola e difesa, si è rivelato efficace, fino ad arrivare anche ai cani!

E chi sa se tra un po’ arrivera’ anche all’umano? La nostra opinione è quella che solo una mente malata può causare queste nefandezze, sentendosi molto forte ma solo con i più deboli, causando gravi conseguenze anche per la tutela umana. Molti gatti in questa maniera orrenda sono morti, vengono buttati bocconi con sostanze velenose in luoghi dove i bambini giocano, e soprattutto presso il luogo dove esistono strutture scolastiche!

Non si può, noi dell’associazione de “La voce del cane”, insieme a tante persone, compresi i padroni dei malcapitati, denunceremo questi episodi, soprattutto dopo l’ennesimo avvelenamento di un cagnolino padronale, il conosciutissimo piccolo Sansone, beniamino dei bambini, sempre pronto alle loro coccole, di proprietà della signora Marina.

Nello stesso tempo ci sentiamo in dovere di sottolineare che gli abitanti di questo paese hanno sempre avuto a cuore la tutela dei loro cani, il primo cane di quartiere fu fatto proprio a S. Martino, tutti ricordano il canone nero "Scatolone", presente a tutti i funerali davanti al prete! Tutti ricordano Sansone, Mascherina, Loris, cani di quartiere amati e rispettati da tutti gli abitanti del paese, Arsenio Lupin, chiamato simpaticamente così dal proprietario del negozio di ferramenta signor  Bianco, dopo essersi accorto che la merce che spariva dal suo negozio non era opera di una mano lesta, ma che ritrovò nel pratino dove l’amico a quattro zampe amava sostare.

Arsenio, incrocio di pastore tedesco, quando arrivò randagio a S. Martino, aveva l’imbarazzo della scelta, tutti gli abitanti della porta di sopra (così noi paesani usiamo dire della porta nominata Romana adiacente alle mura castellane del paese) si presero cura di lui, ma Arsenio lo scelse il suo padrone!!! Ebbene sì, dietro a quella persona schiva, dallo sguardo duro e solitario, lui aveva riconosciuto un cuore grande e gentile, pieno di sentimenti, Giuseppe, chiamato Peppe che con grande civiltà si prese cura di lui fino alla morte.

Senza dimenticarsi di Margò, maremmana arrivata insieme ad Arsenio, sempre nella piazzetta del negozio di parrucchiera della sua più cara amica Annarita e Cinzia, tutti, compresa la signora Caterina e il signor Bianco hanno provveduto e provvedono a darle una vita dignitosa di cane libero.

E’ per questo che, come presidente dell’associazione animalista “La Voce Del Cane”, e soprattutto come cittadina di S. Martino, mi sento in dovere di difendere la cattiva reputazione che si vuol dare a questo paese per gli episodi gravissimi di avvelenamento degli animali.

La legge punisce severamente il maltrattamento degli animali, i veleni dispersi sul territorio sotto forma di esche, costituiscono un grave pericolo per gli animali e la salute umana, occorre denunciare i fatti accaduti, dando alle autorità competenti ogni indicazione utile per smascherare e punire gli avvelenatori. Noi lo faremo, aiutateci ad aiutarli.


Tutti i volontari della voce del cane e la presidente Speranza Margherita 




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