ANNO 27 n° 276
Botti sequestrati: erano stivati in due bunker a Tuscania, valevano 4 milioni di euro

Erano state stivate in due bunker sotterranei vicino a Tuscania le venti tonnellate di botti importati illegalmente dalla  Cina, sequestrati questa mattina dai finanzieri del secondo gruppo di Roma.

Ad importarli era stata una delle più grandi società di commercializzazione di fuochi d'artificio d'Italia, con sede legale a Pomezia, a sud di Roma, il cui amministratore delegato è un imprenditore di Reggio Emilia.

Secondo i finanzieri, i botti sequestrati hanno un valore commerciale di 3,5-4 milioni di euro ed  erano destinati a varie piazze del Lazio, in primo luogo a Roma.

Il deposito in cui sono stati trovati i fuochi d'artificio è costituito da una grande area in cui sono stati realizzati trenta bunker sotterranei, scavati nel tufo. Tutti i locali sono risultati a norma dal punto di vista della sicurezza.

Solo i due in cui erano ammassate le venti tonnellate di botti sono stati posti sotto sequestro.
I fuochi d'artificio sono stati lasciati nei due bunker. Saranno rimossi solo  dopo che la procura della Repubblica di Roma avrà disposto la loro distruzione che, probabilmente, avverrà in un poligono militare.




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