

Cacciatori non residenti, fissati i flussi tra le province di Viterbo, Terni e Perugia. “L’accordo siglato questa mattina – spiega l’assessore alla Caccia, Mario Trapè – è molto importante e migliorativo rispetto al passato per i nostri cacciatori. Inoltre, con il presidente della Provincia di Perugia che ha la delega alla Caccia, Marco Vinicio Guasticchi, e all’assessore competente della Provincia di Terni, Filippo Beco, abbiamo deciso che l’intesa raggiunta sarà solo il punto di partenza per una collaborazione più stretta in futuro”.
“Un accordo di durata annuale – continua Trapè – frutto anche del contributo degli Atc, gli ambiti territoriali di caccia, i cui direttivi hanno avuto modo di visionarlo prima della firma, dando il loro parere. Nei direttivi siedono le associazioni venatorie, primi interlocutori dei cacciatori, il cui apporto propositivo è sempre fondamentale per arrivare a migliorare la gestione dell’attività. Per questo, il coinvolgimento diretto dei cacciatori e delle associazioni che li rappresentano è il metodo migliore per arrivare ad accordi importanti”.
Questi punti principali dell’intesa siglata oggi da Trapè, Guasticchi e Beco.
Le Provincie di Terni e Perugia, congiuntamente agli Atc 1, 2 e 3, si impegnano ad ammettere prioritariamente tutti i cacciatori viterbesi che hanno richiesto l’iscrizione agli Atc umbri a partire dal primo giorno della stagione venatoria nel limite dei contingenti regionali, così fissati: Atc 1 600 posti, Atc 2 1.150 posti, Atc 3 1.200 posti. Inoltre, Terni e Perugia si impegnano ad autorizzare tutte le squadre viterbesi di caccia al cinghiale all’esercizio secondo il rispettivo regolamento nel proprio territorio, a partire dal primo giorno utile per la caccia a tale specie, garantendo pari diritti alle squadre umbre.
I cacciatori provenienti dalle due province umbre che richiedono la iscrizione agli Atc viterbesi come residenza venatoria potranno esercitare la caccia a tutte le specie consentite a partire dal primo giorno della stagione venatoria e nei giorni previsti dal calendario venatorio umbro dal 20 settembre fino al 18 ottobre (20, 23, 26, 27 e 30 settembre; 3,4,7,10,11,14,17,18 ottobre);
La Provincia di Viterbo mette a disposizione dei cacciatori ternani e perugini - previa prenotazione dei posti giornalieri utilizzabili per la caccia in mobilità alle sole specie di fauna migratoria da appostamento temporaneo, con l’ausilio del cane in funzione di riporto - 345 posti giornalieri a partire dal 1 ottobre 2009 per un massimo di 20 giornate procapite secondo le disposizioni previste dal calendario venatorio laziale, così suddivisi: Atc Vt1: 187; Atc Vt2: 158.
Le prenotazioni avvengono con il sistema delle teleprenotazioni gestite dalla Provincia di Terni. “Dal prossimo anno però – conclude Trapè - il sistema informatico di teleprenotazione sarà gestito dai due Atc viterbesi in modo da permettere informazioni in tempo reale dei flussi dei cacciatori interessati e quindi controlli più efficaci”.