

Quattro poliziotti raccontano e si raccontano. Lo faranno domani sera a partire dalle 21 presso il cortile de La Zaffera. L'incontro, organizzato dal Siulp – Sindacato italiano unitario lavoratori polizia – in collaborazione con l'associazione culturale Mariano Romiti, vedrà protagonisti quattro autori – Ansuino Andreassi, Maurizio Blini, Maurizio Matrone, Andrea Ribezzi - tutti appartenenti alla Polizia di Stato.
Con loro, il segretario generale nazionale Siulp Felice Romano, il segretario generale del Lazio Enzo Troncarelli e Angelo Carosi, segretario generale della provincia di Viterbo. Coordinerà l'incontro la giornalista ed esperta di letteratura Federica Marchetti. Scenari e personaggi diversi tra loro, ma storie che in alcuni tratti si sovrappongono. Un susseguirsi di situazioni che passano dall'eccidio delle fosse Ardeatine all'attentato a Togliatti, da Bartali alle Lambrette, dai morti di Reggio Emilia alla nascita dei gruppi estremisti fino agli anni di piombo nell'opera “Voglio vivere così” di Andreassi, per passare alla storia tra Schen Li e Mohammad all'interno di un contesto fatto di tradimenti e sanguinarie vendette nel libro di Matrone “Piazza dell'Unità”. E ancora, la storia raccontata da Blini nel suo Il Purificatore, che narra l'atroce travaglio di un sacerdote che ha ricevuto da un anziano signore sul punto di morte la confessione di diversi omicidi. Il dubbio di riferire il tutto alla polizia e ai superiori o mantenere il segreto confessionale lo tormenta. Infine, Ciliegie in autunno, l'opera di Ribezzi, un giallo prettamente intimista, il cui protagonista è un investigatore privato alle prese con una misteriosa scomparsa.
Al centro dell'attenzione una Trieste a cavallo tra gli anni 60 e i giorni nostri e una triste pagina di storia: l'emigrazione in Jugoslavia di migliaia di monfalconesi nel 1946 e la tragica sorte di alcuni di essi deportati a Goli Otok. “La Polizia di Stato – ha sottolineato il segretario regionale Siulp Enzo Troncarelli – si sta muovendo. La serata di domani fa parte di quel processo avviato già diversi anni fa che vede le forze di polizia perfettamente integrate con il contesto sociale. Un percorso che vede cittadini e poliziotti interagire senza quel forte distacco che fino a quindici anni fa si avvertiva. Auspico che iniziative come queste, con protagonisti gli uomini della Polizia, possa essere preso come monito anche dalle altre forze armate”. Il Siulp, che celebra proprio quest'anno i suoi trent'anni di attività, rappresenta il primo sindacato della Polizia di Stato, sia per gli anni di attività, sia per il numero di adesioni. A Viterbo registra il 92% di iscritti.