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Il presidente della Fondazione Pepponi: ''Dal Palazzo dei Priori nessun segnale''
09/03/2014 - 11:29
VITERBO - “Se Caffeina si farà, ed oggi possiamo dire ufficialmente che si farà, è grazie ai soci della fondazione e al contributo della Regione, non di altri”. Cioè non certo del Comune. Così Michele Pepponi dà una notizia per certi versi lieta – cioè per quanto riguarda l’ottava edizione del festival culturale – e per certi un po’ più triste, e qui il riferimento va alla latitanza del contributo comunale.
Il presidente della fondazione è reduce dall’incontro proprio in Regione, quello promesso già da qualche settimana e avvenuto nei giorni scorsi. Non con l’assessore alla Cultura, ma ancora più su, direttamente con la presidenza Zingaretti. “E abbiamo trovato quello che ci aspettavamo – racconta Pepponi -, vale a dire delle persone, degli amministratori, che vogliono darci una mano, perché conoscono il valore di Caffeina e ne capiscono le esigenze”. E già questo sembra un ottimo punto di partenza. Sulla destinazione concreta – cioè il conquibus – restiamo sul vago, almeno per il momento: “Non abbiamo quantificato il contributo, ma siamo andati oltre: la Regione si è impegnata anche ad aiutarci in altri modi, per esempio a livello promozione. Si tratta di professionisti che conoscono le dinamiche di manifestazioni così, e che ci sono sembrati più addentro nelle tematiche dei rappresentanti strettamente locali, come il Comune”.