ANNO 27 n° 263
CAFFEINA
Siamo materia stellare che medita sulle stelle”, scriveva l’astrofisico statunitense Carl Sagan nella pubblicazione Cosmo. Una materia umana, eppure stellare e imbevuta in un quartiere di Caffeina, che domani avrà l’opportunità di meditare e di approfondire l’affermazione che l’assenza della prova non è la prova dell’assenza e che il nostro egocentrismo cosmico è solo una pura e fragile illusione.
 
Proprio così: quella di domani a Caffeina sarà una serata in assoluta simbiosi con il cielo e i suoi segreti inviolabili, la sua immensità inesplorata, il suo fascino ipnotico. Ospite alle 21,30, nel cortile di palazzo San Carluccio, il professor Roberto Pinotti, sociologo, giornalista e scrittore veneziano, nonché il più noto ricercatore italiano nel campo dell’ufologia, che presenterà il suo libro “Alieni, un incontro annunciato”. Non siamo soli nell’universo. Da secoli, anzi da millenni, gli alieni si manifestano a noi, la nostra storia è piena di testimonianze: dalla Bibbia, alle osservazioni astronomiche del Seicento, alle relazioni top secret del Pentagono e del Kgb.
 
La mole di fatti concreti e documentati raccolti da Pinotti non sembra lasciare dubbi. Citando episodi e dati inediti, l’autore offre una convincente ipotesi di spiegazione di tutti quei fenomeni che sembrano sfuggire alla comprensione scientifica attuale; religioni, leggende e tradizioni diventano così la razionalizzazione di episodici interventi nelle vicende umane compiuti da quegli esseri sconosciuti provenienti dallo spazio. Quegli stessi esseri che, rispettosi dei nostri limiti e della “congiura del silenzio” dei governi occidentali, restano in attesa di una nostra disponibilità a tale evento epocale, pronti più che mai a un incontro da lungo tempo annunciato.
Ma per chi ai misteri di presenze altre da noi, preferisce la morbidezza delle stelle, la luminosità di quei buchi da cui filtra la luce dell’infinito, come li chiamava Confucio, a Caffeina si può.
 
Infatti si terrà domani alle 21,30 in piazza San Pellegrino, il primo incontro del corso di Astronomia letteraria, organizzato nell’anno internazionale dell’astronomia, che ripercorre l’evoluzione della letteratura italiana da un’angolatura inusuale ma illuminante. “Terra feroce e cieli di luce”, è questo il titolo dell’incontro di domani che sarà tenuto dal professor Gian Mario Anselmi, ordinario di Letteratura italiana all’università di Bologna, segretario nazionale dell’associazione degli Italianisti, nonché membro del Cda della Treccani. Ad introdurre l’incontro ci sarà, invece, Vincenzo De Caprio, ordinario di Letteratura italiana all’università della Tuscia e membro ordinario dell’Istituto nazionale di studi romani e dell’accademia dell’Arcadia.

 Una notte di creatività, in cui il cielo sarà più vicino alle aspirazioni di tutti. Una notte di Caffeina pura.




Inoltre sempre il 2 luglio alle 18,30, nel palazzo degli Alessandri il progetto editoriale "Memoria", fatta in collaborazione con la casa editrice Sette Città, che mira alla realizzazione di una collana che racconti la storia del territorio - da quella più antica a quella odierna - e lo faccia inserendola nel contesto della storia italiana.
Un progetto ambizioso, che è solo agli inizi, realizzato in occasione dell’ottantesimo compleanno della Città dei Papi, che sarà frutto di un’impresa collettiva: vedrà, infatti, protagonisti tutti, dalle istituzioni ai cittadini, che, avvalendosi delle fonti documentarie conservate dalle istituzioni culturali - dall’archivio di Stato alla biblioteca degli Ardenti - opereranno in sinergia per promuovere l’identità e la cultura di un territorio antico e ricco di storia. Una storia che non tutti conoscono, la nostra.
E che a tutti deve essere restituita. La collana di studi “Memoria”, nata da un’idea di un comitato scientifico dell’università della Tuscia, composto da Gabriella Ciampi, Alfio Cortonesi, Luciano Osbat, Leonardo Rapone, Maurizio Ridolfi e Matteo Sanfilippo, a partire dall’esperienza compiuta nell’ambito dell’ambito della storia medioevale, sarà articolata in tre sezioni: “L’età medioevale”, “L’età moderna” e “L’età contemporanea. Ci saranno, inoltre, degli approfondimenti: gli “Strumenti di ricerca” per valorizzare le fonti degli archivi cittadini e stimolare gli studiosi a nuove ricerche, gli “Studi monografici” e i “Panorami storici”, dei volumi più agili dedicati alla ricostruzione di avvenimenti significativi della storia di Viterbo e della Tuscia, corredati da una appendice di fonti e documenti esemplari.
Ma il bello della “Memoria” è che è libera, è per questo che il progetto potrà essere completato dalla collana “Storia dei comuni della Tuscia”, dedicata all’evoluzione istituzionale e politica del territorio dall’Ottocento al Novecento e da quella “Le città della Tuscia in movimento”, che darà voce alle iniziative pubbliche di qualità promosse da scuole, biblioteche e associazioni operanti nell’ambito della storia e della memoria, del cinema, del teatro e delle arti.
Sono tre, per il momento, i volumi pubblicati: “Il medioevo viterbese”, di Alfio Cortonesi e Paola Mascioli, “La classe dirigente negli anni del fascismo” di Maria Chiara Bernardini, “Lavoro, patria e libertà. Associazionismo e solidarismo nell’Alto Lazio lungo l’Ottocento” di Gilda Nicolai, ma c’è ancora tanto da raccontare per restituire a tutti un patrimonio incalcolabile: la nostra “Memoria”. Perché chi ha memoria ha tutto.




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