ANNO 27 n° 266
Calcioscommesse - ''A Bonucci conveniva patteggiare''
Il parere dell'esperto di diritto sportivo Guido Valori, docente alla Lumsa e opinionista di Sky Sport
05/08/2012 - 04:00

di Domenico Savino

Quello di Leonardo Bonucci è uno dei casi più spinosi all'interno della vicenda calcioscommesse. Le continue schermaglie tra accusa e difesa alla fine ha prodotto un muro contro muro oltre il quale non si può andare. Salta l'accordo sul patteggiamento. Ora si andrà fono in fondo al processo. Il dibattimento si è chiuso e si attendono le sentenze tra l'8 e il 10 agosto.

Di parere avverso rispetto alla decisione dei legali di Bonucci è Guido Valori, docente di diritto sportivo alla Lumsa di Roma, e opinionista di Sky sport: ''Innanzitutto si tratta di procedimenti disciplinari molto importanti  - afferma con toni pacati il legale - con accuse che nell’ambito del diritto sportivo sono molto gravi come l’illecito sportivo e quindi è normale che i dibattimenti possano essere accesi''.

Il caso di Bonucci è uno dei più spinosi nei quali la procura federale si è imbattuta: ''E’ vero  - ammette Valori – perché da un lato c’è la posizione di Bonucci che non ha per niente collaborato nonostante sia stato ascoltato per ben due volte. La procura federale dall’altra parte si fida delle dichiarazioni dei giocatori che si sono pentiti e si sta muovendo di conseguenza. Palazzi è una persona molto attenta e la sua richiesta non è casuale, anche perché deriva dalla documentazione che gli è stata inviata dalle procure di Bari e Cremona''.

Cosa dovrebbe fare Bonucci? Valori è lapidario: ''Dovrebbe fare una scelta radicale, il continuo alternare la decisione se patteggiare o meno non depone a suo favore. Secondo me deve cercare un accordo perché la procura dimostra di fidarsi dei patteggiamenti degli altri tesserati e crede sempre meno a Bonucci. Tutto questo mette il difensore della Juventus in difficoltà''.

Oltre al centrale vice campione d’Europa nato a Viterbo, c’è la vicenda di Piero Camilli, patron del Grosseto e presidente del consiglio provinciale: ''La sua posizione è differente anche perché è la società che rischia insieme al suo presidente per responsabilità diretta''. Per Valori Camilli rischia tanto: ''O è in grado di smontare tutte le accuse e di dimostrare la totale estraneità ai fatti oppure è davvero una situazione difficile''.

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