ANNO 27 n° 266
Camilli gela i tifosi della Viterbese: ''La società chiede sette volte il suo valore. Se la tengano''
24/05/2012 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – ''La Viterbese? No, grazie mi hanno chiesto una cifra che è sette volte il valore che io ritengo abbia la società. Perciò se si può trattare bene, altrimenti amici come prima. E dirò di più non partecipo ad alcuna assemblea pubblica''. Così Piero Camilli, l’imprenditore di Grotte di Castro e patron del Grosseto che in questi giorni sarebbe stato affiancato al sodalizio di via della Palazzina.

La risposta è lapidaria e gela tutto coloro che da ieri stanno sperando in un suo arrivo sullo scranno più alto della gloriosa società di calcio della città capoluogo. Infatti su un social network è partito un tam tam secondo cui si starebbe organizzando un incontro pubblico per sondare la reale possibilità di un approdo a Viterbo di Camilli. Molti i tifosi delusi dall’andamento delle ultime quattro stagioni, quelle successive alla retrocessione tra i dilettanti. Poche le soddisfazioni, tanti i rimpianti e gli errori.

E allora il popolo che incita ha deciso di schierarsi da una parte e di affidarsi alle sapienti mani dell’imprenditore grottano che ha portato il Grosseto in serie B prendendolo dai dilettanti.

Addirittura si paventava la possibilità di recuperare il marchio della vecchia Unione sportiva Viterbese. Un progetto piuttosto complesso che prevederebbe l’acquisto del titolo sportivo della Flaminia Civita Castellana, ma poco percorribile in quanto i tempi sono particolarmente ristretti e bisogna sondare la volontà di Ciappici (presidente dei civitonici) che però è lontano da un’idea del genere. Insomma abbastanza peregrina come idea e oggettivamente di difficile attuazione. Addirittura si era già pensato ad una data per fissare l’incontro (l’1 giugno).

Tuttavia va ribadito che l’attuale società non sembra intenzionata a lasciare il passo: anzi sta progettando in maniera puntuale la nuova stagione a partire dal ritiro (sembra che si vada ad Ovindoli, in provincia de L’Aquila), per continuare con gli stage attraverso cui selezionare i giovani che faranno parte del nuovo organico (giovedì il terzo appuntamento), e finire con le trattative messe in piedi dal direttore sportivo Manfra che sta continuando a contattare giocatori che provengono anche dalle categorie superiori.

Ma sul finire della giornata di ieri il ''Comandante'' (così viene chiamato in maremma) si è espresso a Viterbonews24.it fugando i dubbi, limitando al massimo i margini di manovra e raffreddando gli animi. La passione della gente non sembra riscaldare il cuore di Camilli: ma il popolo tifoso ama sognare anche ad occhi aperti, vorrebbe abbandonare i campi della serie D, categoria che a Viterbo sta stretta. E per questo sta provando ad aggrapparsi all’ancora di salvezza di Grotte di Castro. Ma per fare i contratti di compravendita bisogna essere in due e le volontà devono collimare. Cosa che allo stato attuale sta venendo meno.




Facebook Twitter Rss