ANNO 20 n° 342
Campionato paralimpica di calcio balilla, la Tuscia sul podio
14/11/2013 - 12:37

In un periodo dove, in Italia, il calcio balilla vive un momento di grande confusione, vista la moltitudine di federazione presenti e nascenti, la federazione paralimpica di calcio balilla (FPICB) è l'unica federazione riconosciuta sul territorio nazionale fra tutte,
paralimpiche e non.

Infatti, come al solito, ha organizzato un grande evento, patrocinato dal Cip (comitato italiano parlimpico) e per la prima volta in collaborazione con l'INAIL.

In questa stupenda cornice, una tela di rara bellezza è rappresentata dall'agonismo e dalla voglia di divertire e divertirsi dei nostri atleti.

La Tuscia torna a casa con grandi piazzamenti tra cui spicca il titolo di vice campionessa italiana ottenuto da Antonietta Notargiacomo nel singolo femminile, categoria dove abbiamo avuto un'altra medaglia con Orietta Giacchetti premiata come terza parimerito.

Insieme le nostre due fantastiche donne ottengono un'altra medaglia come terze nel doppio.

Nella categoria uomini, altro buonissimo terzo posto ed altre medaglie per Renzo Montori e Marcello Izzo, autori di grandi partite
contro i giocatori più forti del calcio balilla nazionale e mondiale, visto che l'Italia detiene il titolo di campione del mondo categoria paralimpici.

Menzione particolare per Michele Mancuso, vero uomo squadra di un gruppo eccezionale, sempre pronto a dare il suo importante apporto umano.

Dietro questi successi, la sinergia tra l'allenatore Rossano Falone e Paola Grispigni presidente della Vitersport, unione questa, che porterà altri grandi successi e soddisfazioni al nostro territorio.

Parola del campione del mondo Fabio Cassanelli: 'Siete un esempio da seguire, ottima organizzazione, bravi ragazzi e grande Rossano Falone'.
Il nostro augurio di crescita è rivolto a tutto il movimento paralimpico italiano, locale e nazionale, affinchè possa confermare a tutti i disabili che una vita vissuta nello sport è una vita vissuta a fondo e possa farli integrare in una società tante volte così frenetica da dimenticare i veri sani valori.




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