

CANEPINA - Grande successo per la raccolta firme a favore dell’acqua pubblica: in piazza Garibaldi sono stati circa 250 i cittadini che hanno sottoscritto i quesiti referendari, mentre per tutti coloro che non lo hanno fatto sabato gli uffici comunali sono a disposizione dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 12.
In prima fila a raccogliere firme il sindaco di Canepina, Maurizio Palozzi, che afferma: “La cittadinanza ha risposto bene, non avevamo dubbi, ringrazio di cuore tutti i canepinesi. Si tratta di un tema molto sentito, che ci ha visto sempre in prima fila: l’acqua è un bene pubblico, è impensabile che qualcuno ci possa far sopra profitti”.
Il referendum si compone di tre quesiti: il primo mira a fermare la privatizzazione dell’acqua attraverso l’eliminazione dell’articolo 23 della legge 133 del 2008, contrastando la consegna del mercato idrico ai privati. Il secondo quesito ripropone l’abrogazione del decreto legislativo 152 del 2006, relativo alla disciplina dei beni pubblici, mentre il terzo quesito vuole contrastare la possibilità che da un bene comune come l’acqua si possa fare profitto.
“Il nostro impegno proseguirà ancora – conclude Palozzi - fino a che non raggiungeremo il risultato: l’esperienza ha dimostrato che laddove ci siano dei privati a gestire l’acqua pubblica i costi per gli utenti aumentano, senza ricevere in cambio servizi migliori".