ANNO 27 n° 267
Canino, un week end all'insegna della cultura e della gastronomia

Con oltre millecinquecento uova, un quintale di asparagi e cinque litri di olio extravergine di oliva  Canino ha festeggiato l'ortaggio più famoso del territorio presentando la frittata più grande del mondo.

Si è conclusa ieri, 25 aprile, la nona edizione della sagra dell'asparago e dei prodotti tipici inaugurata venerdì 23 aprile.

Nel corso della manifestazione sono stati allestiti, oltre che  alcuni stand per la degustazione di prodotti tipici, tante bancarelle che hanno intrattenuto i tanti turisti che, nella giornata di domenica, sono giunti in paese per assistere alla preparazione della frittata da guinnes.

Durante il week end è stato possibile visitare le rovine di Castellardo, il forte che nel Medioevo controllava la strada che permetteva di raggiungere Roma evitando le paludi dell’Aurelia, e in via del tutto eccezionale, la necropoli etrusca delle Cento Camere nella frazione di Musignano, di proprietà del Principe di Torlonia che per l'occasione è stata aperta per una gita organizzata dall'Associazione Faunistica Ambientale e Venatoria La Fontanella.

Presenti alla manifestazione il sindaco di Canino, Lina Novelli,  il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, e il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini che durante la gara del lancio della fritatta si sono cimentati in una simpatica performance facendo più giri possibili lanciando la frittata verso l'alto.

 

Momento clou della giornata è stato l'appuntamento con la "Frittata più grande del Mondo", preparata con oltre 1500 uova, e 1000 chili di asparagi dentro un gigantesco padellone di due metri di diametro costruito ad hoc da un fabbro caninese.

Tanta la soddisfazione degli organizzatori dell'evento e di tutto coloro che hanno partecipato alla manifestazione, dal presidente della Pro Loco Angelo Bachini, a quello della Copa (Cooperativa ortofrutticola produttori associati) Giancarlo Benella al sindaco Novelli  compiaciuta per il successo che la sagra riscuote ogni anno e per  l’importanza che il “mangiatutto” sta acquistando su tutto il mercato nazionale. 

L'asparago viene prodotto in un'area ristretta individuata in gran parte, circa il 90%, all'interno del Comune di Canino ed in misura minima nei comuni di Tessennano, Arlena di Castro e Tuscania.


Le caratteristiche qualitative che rendono peculiare il prodotto dipendono dal colore completamente verde brillante su tutto il gambo e da una commestibilità eccelsa. La particolarità dell’asparago di Canino sta nel fatto che nessuna parte viene scartata e per questo motivo è stato definito “mangiatutto”. 

Le caratteristiche organolettiche dell'asparago di Canino dipendono soprattutto dalla tipologia dei terreni di tipo calcareo, d'origine vulcanica e da un ambiente caratterizzato da un clima mite e temperato. Grazie agli agricoltori locali ed associati alla C.O.P.A. di Canino che iniziarono a praticare questo tipo di coltivazione, oggi l’asparagicoltura è un realtà consolidata nella zona di produzione tanto che molti consumatori in tutta Italia ricercano ed apprezzano l’Asparago Verde di Canino.

 

 

 




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