ANNO 27 n° 260
Caos digitale terrestre, proteste dei cittadini

CIVITA CASTELLANA - Lo “switch off” del segnale analogico che ha portato al passaggio a digitale terrestre in tutto il Lazio, tranne che nella provincia di Viterbo, ha creato non pochi problemi anche nella Tuscia.
Per questo motivo il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, ha scritto al Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento Comunicazioni, al Prefetto di Viterbo e alla Rai per chiedere informazioni.

"Si è creata una situazione di grande caos - scrive Angelelli - generata dall’inatteso cambiamento non opportunamente annunciato da adeguata informazione (al pari di quanto avvenuto sulle altre province della regione) e dalla mancanza di un idoneo supporto tecnico. Ciò ha comportato, in primo luogo, il completo venir meno del segnale per quanto concerne le reti Rai. Ed infatti, per quanto concerne l’analogico, secondo una stima attendibile, dal 16 di novembre, circa il 90 % delle famiglie di Civita Castellana, oltre ad aver “perso” le reti private, non vede più Rai Tre.
Per quanto riguarda il digitale, invece, coloro che hanno installato il decoder non vedono nessuno dei canali Rai.

Per le persone anziane - continua il sindaco - la situazione è particolarmente difficile in quanto, non avendo familiarità con queste tecnologie, si trovano disorientate e sono costrette a rivolgersi a personale specializzato, assumendone i relativi costi.
Vale la pena sottolineare come anche i cittadini di Civita Castellana paghino regolarmente il canone ed abbiano diritto a vedere la programmazione delle reti pubbliche, a cominciare da quella a carattere regionale".




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