

Circa il 92 per cento dei 300mila abitanti della Tuscia festeggeranno il Capodanno in famiglia o con gli amici.
Il restante 8 per cento, invece, ha scelto il classico veglione con cena e serata danzante o un viaggio all'estero o in Italia.
E' quanto rivela Confesercenti Viterbo.
Tra coloro che resteranno a casa, circa il 40 per cento allestirà un cenone a base di piatti tipici locali, come la pasta fatta in casa (quasi ogni centro del Viterbese vanta la propria specialità) e il classico zampone con le lenticchie, preferibilmente di Onano.
Anche per quanto riguarda i dolci ci sarà un massiccio ricorso alla tradizione locale. Stando alla Confesercenti, tra le 20 e le 25mila persone, invece, affolleranno i ristoranti, che oltre al cenone propongono musica dal vivo e brindisi collettivo a mezzanotte.
I prezzi, rispetto all'anno scorso sono diminuiti tra il 5 e l'8 per cento. Si va dai 70 euro ai 110-120 in base al menu a ai vini.
Secondo le associazioni di categoria la gran parte dei locali dovrebbe far segnare il tutto esaurito o quasi.
Affollatissime anche le discoteche, frequentate come sempre dai giovanissimi.
Barcellona, Londra Parigi, ma anche Mar Rosso, Caraibi, Stati Uniti. Queste le mete preferite dai viterbesi che hanno scelto di passare il Capodanno all'Estero.
E la crisi economica, stando alle agenzie turistiche, ha influito relativamente sulle partenze. La maggior parte delle prenotazioni sono per viaggi di 3-4 giorni e il costo è di circa 500 euro a persona.
"Rispetto allo scorso anno - spiegano alla Freedom Viaggi - abbiamo notato una lieve
flessione, ma non c'é stato il temuto tragico calo".
"Sebbene con maggiore attenzione alla spesa - dice Guido Perugi di Jasna Viaggi - le prenotazioni sono state più o meno le stesse dell'anno scorso".
Analoga l'analisi della Cts Viaggi. Anche per Lorena Monsciablon di Gravità Zero il numero dei viaggiatori non è calato. "Sono però aumentate - afferma - le prenotazioni per mete italiane, che hanno un costo più accessibile rispetto a quelle estere".
Le agenzie turistiche concordano anche sul fatto che mentre i giovani preferiscono le località di maggior richiamo, le famiglie scelgono soprattutto gli agriturismo. Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo le mete più gettonate.