ANNO 27 n° 260
''Case e asili nido prima ai viterbesi''
Il messaggio lanciato da La Destra durante il sit sotto la sede dell'Ater
24/05/2013 - 13:29

VITERBO - Sotto una pioggia battente si è svolto un sit in per sollevare il problema delle case popolari, degli asili e dei contributi pubblici che troppo spesso diventano preda di stranieri a discapito delle famiglie viterbesi. “Abbiamo scelto la sede dell’ATER – commenta Scaramuccia – perché è il simbolo di un’Italia ed una Viterbo che va cambiata. Ho visitato molte case popolari in questi giorni ed ho notato lo stato di abbandono di molte strutture”.

“E’ una dura realtà – continua Scaramuccia -, gli usi ed i costumi di determinate persone rendono ancora più drammatica la convivenza con i nostri concittadini. Ho riscontrato personalmente un sovraffollamento di alcune case, odore di urina, palazzi abbandonati a se stessi. Ora non è il caso di farne una questione razziale, ma è evidente che occorrerebbe un controllo molto più serrato, inoltre è doloroso constatare come molte famiglie viterbesi fanno i salti mortali per pagare l’affitto e vedere poi che ci sono famiglie straniere con macchine da cinquantamila euro che abitano nelle case di proprietà pubblica, quindi anche di chi non riesce a pagarsi l’affitto”.

Tanti viterbesi che si sono fermati e hanno scattato foto allo striscione che recitava “CASE ED ASILI NIDO PRIMA AI VITERBESI” ed hanno commentato positivamente questa iniziativa. Uno striscione, quello esposto, che racchiude tutto il senso della protesta dei militanti de La Destra.

“ Sicuramente questa situazione non vogliamo subirla passivamente e, se i viterbesi ci daranno fiducia, porteremo all’interno del Consiglio Comunale questa battaglia che è di civiltà e rispetto per i nostri concittadini – conclude Scaramuccia – se fossi stato sindaco non avrei mai permesso di utilizzare i fondi europei per regalare contributi agli immigrati, come invece ha fatto Marini. Ormai il danno è fatto, ma dal 28 di maggio si potrà aprire una nuova stagione in cui i viterbesi saranno realmente protagonisti del loro futuro, un futuro dove case, asili e contributi vedano come destinatari privilegiati i viterbesi”, chiosa Scaramuccia.




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