

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino di Celleno che interviene sulla spinosa questione di un possibile insediamento Rom nel paese:
"Questo strano paese, quando nel 1988 decisi di venir a vivere a Celleno, ne ero entusiasta, Vuoi per la sua aria lontana dallo smog, vuoi per la semplicità con la quale giornalmente si affronta il quotidiano. Tutto a portata di mano, bastano pochi passi per poter usufruire di tutti i servizi. Comune, farmacia, poste,Chiesa, banca e quant’altro. Era il posto ideale. I rapporti con i cittadini ottimi , all’insegna della stima reciproca almeno così sembrava.
Francamente devo dire che il mio legame con i capoluogo non si era mai interrotto. Vuoi per gli affetti, il lavoro, gli amici di sempre erano rimasti tutti lì. Per questo le mie frequentazioni nel paese erano limitatissime e tali sono rimaste anche dopo il pensionamento. Un giorno mi viene offerta una opportunità che avrebbe modificato completamente il mio stile di vita. Si stavano gettando le basi per la creazione di un centro sociale per gli anziani con lo scopo di aggregare quante più persone possibile. Le locali istituzioni misero a nostra disposizione la loro esperienza e una sede provvisoria, in quel momento prese forma questa che oggi è una bella realtà. Questa esperienza mi permise di approfondire la conoscenza, il modo di vivere in questo paese, dove è possibile vivere una dimensione che altri ci invidiano.
Ho trascorso la mia vita in altre città anche belle, ma qui è una cosa diversa …… puoi passeggiare liberamente senza la preoccupazione di essere investito da qualche mezzo o che qualcuno tenti di rapinarti……dove la notte puoi dormire sonni tranquilli senza il timore che qualche male intenzionato ti entri in casa per derubarti.
Purtroppo in questi giorni divampa una rabbiosa polemica che danneggia questo paese creando sconcerto tra gli abitanti. Si legge che nel nostro paese potrebbe trovare dimora un imprecisato numero di Rom, che non sono minimamente paragonabili a quelle diverse etnie che già convivono con noi. Come dimostrano i fatti, noi non siamo razzisti, siamo realisti. Il solo pensiero dell’arrivo di questa gente incute timore tra la popolazione. Tutto conosciamo il loro modo di vivere e i comportamenti . All’improvviso questo paese si troverebbe sommerso da una miriade di soggetti vaganti in tutte le direzioni, che ci costringerebbe chiusi in casa. La carenza di bambini nelle scuole di Celleno, così come ventilata , nono può assolutamente giustificare una decisione impopolare e pericolosa . Per questo, prendendo con le dovute cautele tutto quello che fino ad oggi è apparso sugli organi di stampa, e giudicando con lo stesso modo le smentite del Sindaco Marco Taschini, apparse nei locali pubblici di Celleno , mi corre l’obbligo rivolgere un appello:
“ Ill.mo sig. Sindaco, i suoi concittadini sono preoccupati , chiedono trasparenza . Sarebbe auspicabile, se non dovuta, una dichiarazione pubblica, non attraverso i soliti comunicati.
Se ritiene di essere stato frainteso, allora Convochi subito una assemblea popolare di tutti i suoi concittadini, le strutture non mancano ( suggerisco i locali del Centro Polivalente ) faccia chiarezza in modo che tutti possano dormire sonni tranquilli, e avere fiducia per il futuro".
Vincenzo Montanucci