

TARQUINIA - Il sindaco Mazzola ed Enel giustificano con la parola monitoraggio il sì alla centrale a carbone di Torre Valdaliga nord, che entrando in funzione metterà a serio rischio la salute dei cittadini oltre a danneggiare due importanti settori dell'economia locale.
Il finanziamento di 14 milioni di euro per la messa in funzione della centrale darà il via ad una vera e prpria strage ambientale ed economica. Aumenteranno infatti le morti per leucemia e altri tipi di tumore e subiranno un colpo devastante turismo e agricoltura, ossia le due risorse maggiori del territorio.
Riguardo al monitoraggio della centrale, L'Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio (ARPA) ammette di non poter controllarla una volta che questa sia entrata in funzione perchè mancano alcuni requisiti necessari come i limiti di emissione di sostanze inquinanti e perchè l'autorizzazione rilasciata all'Enel non parla di un piano di monitoraggio.
Il Comitato dei cittadini liberi di Tarquinia sta facendo di tutto per impedire che la centrale a carbone entri in funzione, cercando di inchiodare Enel, anche se questo tentativo per fermare la nascita di un mostro ecologico che distrugga vite ed economia locale, sembra sempre più difficile da realizzare.