

VITERBO - Circa 1700 prestazioni in tre mesi, 30 visite giornaliere, un aumento del 15% dei pazienti e un abbattimento delle liste di attesa di oltre due mesi: sono questi i risultati raggiunti dal Centro diabetologico della Asl di Viterbo da quando ha aperto la sua sede, lo scorso 12 aprile, all'interno della clinica Nuova Santa Teresa.
I dati sono stati forniti questa mattina durante un incontro che ha visto la partecipazione del vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, Domenico Gramazio, del presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, del il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, dei i consiglieri regionali Francesco Battistoni e Giuseppe Parroncini, del direttore generale della Asl di Viterbo, Adolfo Pipino, della responsabile dell’Unità diabetologia pediatrica, Claudia Arnaldi e dei responsabili dell’Associazione giovani diabetici di Viterbo, Lina Delle Monache e Bruno Vincenzi.
ORGANIZZAZIONE DEL CENTRO DIABETOLOGICO: Diventato ormai un punto di riferimento per gli oltre 16 malati di diabete della provincia, il centro offre un'assistenza integrata che non si limita alla sola diagnosi della malattia, ma offre al paziente una vera e propria educazione alla malattia oltre a tutte le cure necessarie. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15 circa, nel centro sono presenti un medico diabetologo, due infermiere professionali (di cui una pediatrica), un dietista volontario (sostenuto dall’Associazione dei pazienti con una borsa di studio), un medico podologo e uno psicologo. Il centro diabetologico agisce come un Cup ed impiega cartelle cliniche informatizzate Eurotouch.
In futuro, il Centro diabetologico intende potenziare la propria attività introducendo al suo interno tutti i professionisti della Ausl di Viterbo che si occupano, a vario titolo, dei problemi e delle complicanze legati al diabete. Dagli oculisti ai nefrologi, dai cardiologi agli angiologi, fino ai podiatri e ai chirurghi vascolari. Un’altra prospettiva di crescita riguarda la creazione di una più ampia rete aziendale assistenziale su tutto il territorio provinciale all’interno della quale il centro diabetologico svolgerà la funzione di coordinamento. La volontà è di interagire con i centri di primo livello di Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente e con gli ambulatori della Tuscia, che hanno come punti di riferimento Vetralla, Orte e Tuscania.
La Asl, inoltre, si è impegnata a garantire la presenza di un'infermiera all'interno delle mense scolastiche per poter far mangiare i bambini malati di diabete insieme ai loro compagni. L'infermiera, infatti, si occuperà di effettuare le iniezioni di insulina.
UNA STRUTTURA CHE SCONFIGGE LA "SOLITUDINE" DEI PAZIENTI: “Per me che sono una mamma di un bambino di nove anni, affetto da diabete da sei – ha detto la responsabile dell’Associazione giovani diabetici di Viterbo, Lina Delle Monache –, l’istituzione del servizio è stata la realizzazione del sogno di una vita. Il Centro, infatti, non solo eroga prestazioni sanitarie necessarie, ma insegna al paziente a curarsi e a prendersi cura di se stesso. Accoglie in maniera solidale e professionale gli utenti, non facendoli sentire più soli nell’affrontare la loro malattia”.
UN IMPEGNO GOVERNATIVO PER LA SANITA' VITERBESE: "Il centro è un'eccellenza a livello regionale. Dovremo lavorare per farlo diventare un punto di riferimento per il Lazio. La mia opinione è che in tutte le province dovrebbe essere allestito un servizio analogo sul modello di Viterbo". Queste le parole del vicepresidente della Commissione Sanità del Senato Domenico Gramazio, che ha poi sollecitato i due consiglieri regionali che lo accompagnavano, Francesco Battistoni (Pdl) e Giuseppe Parroncini (Pd), "a difendere le strutture del territorio in fase di approvazione del piano sanitario. Il Viterbese, sul questo fronte - ha sottolineato - in passato è stato sfortunato. Merita più attenzione". Gramazio, poi, si è complimentato con il direttore generale della Asl Adolfo Pipino per l'allestimento del centro diabetologico. "Quando mi ha comunicato che era stata aperta un'inchiesta - ha concluso - gli ho consigliato di stare tranquillo, perché sapevo che aveva agito nell'interesse della collettività e dei malati di diabete".
Infine ha annunciato per settembre un tour fra le strutture sanitarie della Asl di Viterbo di Renata Polverini, il governatore del Lazio, inoltre, nei prossimi giorni si inconterà con il direttore generale Pipino.
ELOGI DAI RAPPRESENTANTI POLICI LOCALI: “Nonostante le potenzialità di questo servizio siano al momento utilizzate solo al 10%, come ha sottolineato la dottoressa Arnaldi, i primi mesi di attività il Centro diabetologico della Asl di Viterbo mostrano numeri importantissimi su cui è necessaria una riflessione" ha affermato il presidente della provincia Marcello Meroi. "Proprio per questi risultati - ha aggiunto - la politica, le istituzioni, la Asl, l’imprenditoria privata del settore sanitario e le associazioni si sono adoperate unanimemente per trovare una soluzione ad un problema reale che rigurda migliaia di persone".
“Le circa 1700 prestazioni effettuate nel giro di pochi mesi dimostrano quanto il territorio abbia bisogno di una struttura come questa – sottolinea il consogliere regionale del Pdl Francesco Battistoni – le Istituzioni, le strutture sanitarie e le associazioni hanno fatto quadrato, permettendo alla clinica di continuare nello svolgimento dei servizio offerti, in grado di fornire risposte in termini di diagnosi e di assistenza".
“I risultati presentati dimostrano che alla clinica Nuova Santa Teresa si è dato il via a un esempio virtuoso di sinergia pubblico-privato. Ma vivo apprezzamento va espresso anche per l’attività dell’associazione Giovani diabetici della provincia di Viterbo e per la sensibilità del direttore generale della Asl, Adolfo Pipino, nel recepire le richieste sostenute dal mondo politico”, ha commentato, invece, il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini.