

Promosso dall'Università della Tuscia è nato il Centro internazionale per lo studio delle spezie e degli aromi naturali (CISSAN ).
L'iniziativa dell'ateneo viterbese nella sede distaccata di Rieti-Cittaducale, il cosiddetto polo universitario Sabina Universitas, dove è attivo un corso di laurea in Scienze e tecnologie per la conservazione delle foreste e della natura.
La sede ospita anche la prima Banca centrale del DNA forestale. Gli scopi del CISSAN sono: la ricerca scientifica e la sperimentazione in tutti i settori finalizzati alla conoscenza approfondita delle spezie e degli aromi naturali, la formazionedi specialisti del settore, l'informazione tecnico-scientifica, la consulenza con le istituzioni pubbliche e private, la divulgazione al grande pubblico delle proprietà delle spezie e degli aromi.
"La sede di Cittaducale - spiegano i professori Gianluca Piovesan e Bartolomeo Schirone, della facoltà di Agraria della Tuscia - opera in stretta collaborazione con la Scuola centrale del corpo forestale dello Stato di Rieti, garantendo il primo anno di formazione agli allievi agenti, ed è di grande importanza per una realtà geografica altrimenti destinata alla marginalità economica".