

Riceviamo e pubblichiamo
La discussione che si è accesa tra maggioranza e opposizione durante il consiglio comunale di venerdì al momento dell’approvazione della delibera sul Cev contenente l’autorizzazione da parte del Consiglio Comunale a riconoscere la copertura finanziaria per l’esercizio 2009 di una somma residuale complessiva di € 199,115,04, e della presa d’atto della volontà della giunta di procedere all’azione di responsabilità riguardo alle partecipate, rende necessario chiarire, rispetto a quest’ultimo aspetto, alcuni concetti di fondamentale importanza.
Credo, infatti, che il palese tentativo dell’opposizione di trarre un qualche vantaggio politico da tutta la faccenda, piazzando mine all’interno della maggioranza nella speranza che essa prima o poi si frantumi, non abbia permesso di comprendere esattamente alcuni passaggi decisivi riguardo all’ azione messa in campo dall’amministrazione comunale per tutelare i propri diritti di carattere patrimoniale.
A tal fine la delibera posta in votazione nell’ultimo consiglio comunale, riserva all’ente la possibilità di attivare ogni e qualunque azione si dovesse rendere necessaria. Però un aspetto va chiarito. E su questo non devono esserci malintesi, dubbi, né possibilità per l’opposizione di mistificare ancora la realtà per infondere disorientamento e incomprensioni tra i membri della maggioranza. L’amministrazione non sta individuando, e non sta ad essa farlo, i soggetti contro cui intraprendere l’azione di responsabilità. Ma sta dicendo al legale di farlo, e questo mi pare essere nella logica di una procedura che vuole dirsi corretta e imparziale sotto ogni punto di vista.
Nei confronti di tutti i responsabili, che saranno individuati dal legale dell’Ente, sarà intrapresa successivamente un’azione civile.
Ricordo, in proposito, che la Giunta, precisamente il 25 giugno di quest’anno, ha deliberato di esercitare l’azione di responsabilità sulla società Cev, a seguito anche di quanto espresso dalla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti. Ma l’azione di responsabilità, per i criteri procedurali che ho appena descritto, riguarderà tutti i soggetti che avrebbero dovuto tutelare il patrimonio del Socio Unico cioè il Comune di Viterbo.
Claudio Ubertini
Consigliere Comunale di Viterbo